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Modena. Una raccolta fondi per un montascale: Elena cerca aiuto per il padre malato

Rosario Giordano è affetto da una rara patologia ai polmoni. Abita al secondo piano ma non può fare le scale

MODENA. «Viviamo ogni giorno come un dono di Dio». Elena Giordano ha lanciato una raccolta fondi per il padre Rosario. La vita del 64enne modenese e dei suoi cari è stata sconvolta da una malattia rara: la fibrosi polmonare idiopatica. «Questa patologia comporta una progressiva cicatrizzazione degli alveoli polmonari - descrive la figlia nell’appello - che impedisce sempre di più la respirazione».

La famiglia confida nella solidarietà non per una cura, a oggi ignota. Domanda un aiuto per alleviare le sofferenze di Rosario, della moglie Rosaria, dei figli Angelo ed Elena (con famiglie allargate), aderenti alla Chiesa evangelica di Modena. «Grazie a Dio le condizioni di papà attualmente sono stabili - prosegue Elena nell’appello - Tuttavia, la malattia procede e recentemente abbiamo scoperto che sta avendo conseguenze anche sul cuore. Proprio per questo abbiamo bisogno di poter comprare un montascale che permetta a nostro padre di poter accedere a casa (situata al secondo piano) in autonomia».


Un’autonomia che avrebbe il sapore di una riconquista dopo anni di sacrifici. «La malattia di mio padre è stata ufficialmente diagnosticata nel 2009 dopo qualche anno di indagine - spiega la figlia alla Gazzetta - Finora ci siamo rapportati principalmente con l’Asl/Saub locale che lo ha aiutato per diverse necessità precedenti: la fornitura della bombola d’ossigeno a domicilio, la carrozzina elettrica per gli spostamenti che deve ancora arrivare e il concentratore di ossigeno elettrico».

Per il montascale la famiglia Giordano deve muoversi in proprio. «Secondo le normative europee noi avremmo diritto di prenderlo in maniera gratuita - aggiunge Elena - ma le tipologie fornite dall’Asl di Modena non sono idonee per il tipo di struttura condominiale in cui noi abitiamo. Per questo le spese sono a nostro carico».

In tanti hanno già contribuito: «Voglio ringraziare le persone che ci hanno già aiutato finora tramite le numerose donazioni - la gratitudine di Elena - e quanti ancora sceglieranno di aiutarci non solo tramite la raccolta fondi ma anche con altri modi pratici. Spero che questo appello possa portare beneficio non solo alla nostra famiglia, ma anche alle persone che come mio padre soffrono di questa malattia». Una malattia con cause sconosciute e per cui esistono due farmaci che ne rallentano i progressi. «L’aspettativa di vita va dai 5 ai 6 anni - ricorda Elena - e mio padre è ancora con noi dopo 11 anni contro ogni aspettativa. È un miracolo del nostro buon Dio in cui crediamo fortemente e a cui ci aggrappiamo per avere pace nonostante questa situazione, sopportazione e conforto nei momenti di scoraggiamento che inevitabilmente arrivano».

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