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Modena. La Stazione Piccola tenta il rilancio Diventerà la sede dei corsi Its Maker

Undici aule per 250 studenti pronte entro il 2023 Muzzarelli: «Sarà come un binario per arrivare al lavoro»

Ernesto Bossù

L’immobile della stazione piccola in piazza Manzoni, al centro del degrado documentato anche con una inchiesta della Gazzetta nei giorni scorsi, è pronto per ospitare un ambizioso progetto: l’Its Maker. Si tratta di un istituto tecnico superiore nato nel 2008 che, tramite corsi specialistici, offre la possibilità a migliaia di ragazzi di entrare nel mondo del lavoro sufficientemente formati. Anche perché, secondo il presidente della fondazione Its Maker Ormes Corradini, «la scuola di oggi non prepara sufficientemente gli studenti. Questo - continua Corradini - accade a causa del rapido progresso della tecnologia con cui il settore dell’istruzione pubblica non riesce a stare al passo. L’Emilia-Romagna è la terra della Motor Valley e perciò questo luogo avrà una valenza strategica».


Un migliaio di studenti hanno conseguito il diploma dal 2013 all’Its e il 96%, pari a oltre nove ragazzi su dieci, ha trovato lavoro nel primo anno. L’anno scorso i corsi biennali attivati sono stati dieci, con 28 gruppi classe, 244 studenti ammessi e circa 16.500 ore di formazione effettuate, di cui 5.800 in stage. Nel 2021 i numeri sono aumentati: i corsi sono saliti a tredici, le ore complessive di formazione oltre 26mila e 325 nuovi studenti.

«A Modena ospiteremo - annuncia il sindaco Giancarlo Muzzarelli - la sede regionale dell’Its Maker in un immobile, quello della stazione piccola, che è emblematico per la nostra città. Questo permetterà all’edificio di essere un binario immaginario sul quale i ragazzi transiteranno per arrivare preparati alla meta finale, quella del mondo del lavoro».

Le aspettative parlano di una consegna del progetto attorno alla primavera del 2022, per arrivare poi al 2023 a lavori ultimati. Un tavolo che si terrà nelle prossime settimane dovrà stabilire quanti fondi dovranno mettere i vari enti. Probabilmente i costi saranno coperti interamente dalla Regione, anche se Muzzarelli chiarisce che «come amministrazione saremo disposti a tappare eventuali buchi». Parlando di cifre: il costo stimato si aggira attorno ai due milioni e mezzo nei quali non rientra il più ampio progetto di riqualificazione dell’intero comparto, che prevede l’ampliamento del Parco della Resistenza e la trasformazione urbanistica dell’area ferroviaria. L’intervento dovrebbe garantire all’istituto tecnico superiore undici aule e 250 posti liberi per gli studenti.

«L’obiettivo dell’Its a Modena - spiega Vincenzo Colla, assessore regionale allo sviluppo economico - è quello di formare dei tecnici che rispondano alle esigenze del mondo imprenditoriale. Creare competenze è una delle cose più belle che si possa fare, perché permette a un popolo di rigenerarsi. Per questo dico: ben vengano progetti di questo tipo. La Regione Emilia-Romagna è e sarà sempre felice di investire».

Andrea Corsini, assessore regionale ai trasporti, guarda al futuro: «L’investimento sull’Its ci ha permesso di rivedere anche il piano urbanistico. Nei prossimi mesi saranno soppressi due passaggi a livello, prima quello di via Panni, dove manca solo qualche ultimo dettaglio, poi quello di via Morane, all'inizio del 2022. Entrambi sono snodi pericolosi, e per evitare danni dobbiamo agire subito. Inoltre realizzeremo, insieme a Ferrovie dell’Emilia-Romagna, un importante potenziamento della linea Modena-Sassuolo, così da fare diventare questo luogo un punto strategico».

Pone l’accento sulla situazione di degrado della zona attorno piazza Manzoni Geppino Toglia, responsabile del patrimonio di Fer: «La stazione è inattiva dal 2017 e la situazione è andata peggiorando. Con questo investimento vogliamo risolvere, almeno in parte, il problema. D’altro canto ci tengo a ricordare che Modena, rispetto ad altre province, ha un livello di degrado più basso».

Attorno al punto nevralgico, l’immobile che ospiterà l’Its, Comune e Regione hanno progettato una riqualificazione complessiva del comparto. La linea ferroviaria Modena-Sassuolo verrà ridimensionata a semplice fermata, non necessitando così di un edificio adibito a stazione. Oltre alla soppressione dei passaggi a livello, la Regione si impegnerà a investire ulteriori 8 milioni di euro per l'ammodernamento della linea unica ferroviaria. Verrà ampliato il parco della resistenza e circa 42mila metri quadri a nord-est del comparto, attualmente adibiti ad attrezzature generali, saranno destinati a diventare residenze in risposta alle esigenze abitative emergenti.

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