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Modena, lavoratori in nero e telecamere per spiarem, negozi chiusi e imprenditori stangati

L’Ispettorato del lavoro controlla 27 attività tra bar, ristoranti, locali e circoli, ne chiude sei e individua 16 dipendenti irregolari

MODENA. Estate, tempo di lavori saltuari, contratti a chiamata, telefonate improvvise per magari fronteggiare un numero eccessivo di clienti non preventivati. Il tutto talvolta senza che vi siano le “carte in regola” e i dipendenti risultino scoperti da ogni tutela contributiva. Ma non ci sono solo scampoli di lavoro nero nelle ultime verifiche effettuate dall’Ispettorato del lavoro di Modena: perché tra le contestazioni emerse nelle varie verifiche effettuate c’è anche la sempre più diffusa abitudine di installare telecamere di sicurezza interne ai locali o che danno sulla cassa ma senza comunicarlo agli organi competenti. In tal caso, infatti, viene contestata una violazione della privacy del dipendente anche se l’obiettivo è tendenzialmente quello di disincentivare il furto di denaro dalla cassa magari da parte di qualche lavoratore infedele. Ma l’installazione va fatta secondo determinati crismi altrimenti si corre il rischio di passare per spioni e controllori dei propri sottoposti.

I controlli dell’Ispettorato si sono registrati in tutta la provincia con un occhio di riguardo alla città. Obiettivo dei tecnici di piazzale Cittadella era quello di effettuare verifiche in attività commerciali aperte in orario serale e notturno e nei giorni festivi. Ovviamente la parte più consistente delle operazioni si è concentrata su bar, ristoranti e centri di aggregazione all’aperto come i locali della movida e i circoli che talvolta mascherano imprese più complesse e a scopo di lucro. In tutto sono stati 27 le attività controllate e ben 107 le posizioni lavorative verificate, ma sulle quali sono in corso ulteriori accertamenti. Il primo bilancio diffuso dall’Ispettorato parla di 16 addetti trovati sprovvisti di ogni tipologia di contratto e tra loro c’è anche un minorenne. «I responsabili delle violazioni penali – si legge in una nota – sono stati oggetto di segnalazione all’autorità giudiziaria, mentre sono in corso ulteriori accertamenti sulle posizioni dei lavoratori e dei soci delle ditte ispezionate».


In almeno sei casi, però, la situazione è risultata piuttosto compromessa e non a caso gli ispettori hanno anche provveduto alla chiusura temporanea dell’attività. Nei confronti dei responsabili, in questo caso, sono scattate subito le multe quantificate in 36mila euro.

Ma le verifiche non si concluderanno con l’arrivo dell’autunno. Dall’Ispettorato di Modena, che ha in programma anche un evento di sensibilizzazione sul lavoro stagionale, fanno infatti già sapere che i controlli proseguiranno anche nelle prossime settimane.

F.D.

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