«Pavullo adesso decida se vuole la tangenziale o il passante del centro»

Sestola. A Pavullo vogliono una tangenziale vera o no?

A porre la domanda è il sindaco di Sestola Marco Bonucchi dopo le prese di posizione dei quattro candidati sindaco (Luciano Biolchini, Graziano Pattuzzi, Stefano Scaruffi e Davide Venturelli) sabato all’incontro sulla viabilità. C’è stato infatti chi si è espresso per un progetto più economico rispetto al collegamento Malandrone-rotonda Mirage: quello di un mini passante dall’ingresso del paese (Capanna) al Malandrone. E altri hanno condiviso l’idea di risparmio.


«Mi sembra che a Pavullo si vada verso le scelta di tenere il traffico vicino al paese – nota Bonucchi – allora non chiamiamola tangenziale ma semplice adeguamento di una viabilità interna. Tangenziale vera, e quindi tale da portare qualche giovamento all’Alto Appennino sui tempi di percorrenza verso la pianura, è solo un percorso che bypassi l’abitato di Sant’Antonio. Ma è chiaro che dopo aver speso 7 milioni per 300 metri di strada al Carrai, diventa difficile per Pavullo muoversi su un’altra direttrice». Da qui il rilancio del progetto di prolungamento della Fondovalle Panaro fino a Strettara per farne il collegamento principe per il Cimone: «Un primo passo è il progetto di adeguamento del tracciato della Fondovalle proposto dalla Provincia, ma è solo un piccolissimo passo – nota Bonucchi – il “cercheremo i 7 milioni necessari” non va bene: c’è bisogno di proposte concrete. E il nostro piano va in quella direzione». «Almeno – osserva – abbiamo portato al centro del dibattito politico a Pavullo il tema della viabilità: se non avessimo preso la nostra iniziativa, credo che difficilmente sarebbe successo, visto che da 40 anni non si muove una foglia. Autorevoli membri del comitato “La via maestra” che oggi si battono per il prolungamento dell’Estense, quando erano sindaci infatti non fecero nulla sulla viabilità, a partire da Pavullo. Io invece sulla Fondovalle ho sempre insistito, in un modo o nell’altro».