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Scuola, docenti in malattia «Notiamo un aumento»

L’introduzione dell’obbligo di green pass fa crescere i certificati medici Menabue: «Per ora è solo un sospetto, è in corso un monitoraggio preciso»

Paola Ducci

Continua l’iter di sospensione per il personale scolastico privo di green pass e che non intende mettersi in regola con le norme ministeriali che obbligano tutti i lavoratori della scuola (docenti, amministrativi e personale Ata) al possesso di certificato verde per poter lavorare.


Come confermato anche dall’Ufficio scolastico provinciale, i dirigenti stanno procedendo alla sospensione in autonomia secondo le indicazioni contenute in una nota ministeriale uscita nei giorni scorsi che sembra aver chiarito ogni dubbio sulle procedure.

«Fortunatamente nella nostra provincia i lavoratori della scuola che stanno subendo questo provvedimento sembrano essere davvero pochi – ha specificato la dottoressa Silvia Menabue, dirigente dell’Ufficio scolastico – sicuramente, nei prossimi giorni, non appena il ministero dell’Istruzione lo riterrà opportuno, verrà avviato un monitoraggio puntuale in modo da avere un ordine di grandezza reale. Nel frattempo però a conferma del sentore che il numero di lavoratori della scuola sospesi (o in via di sospensione) sia basso è il fatto che, ad oggi, non sono pervenute segnalazioni da parte dei dirigenti scolastici che evidenziano serie problematiche di disservizio in merito all’improvvisa mancanza di personale».

Intanto però, in alcune scuole di Modena e provincia stanno giungendo ai presidi lettere di diffida riguardo all’esecuzione delle procedure di sospensione, firmate da un gruppo contrario all'obbligo di green pass, denominato “Scuola è in presenza”, attivo sull’omonimo canale Telegram. In particolare in un passo della lettera si legge: «Riteniamo del tutto illegittimo che la scuola operi inaccettabili discriminazioni e subordini qualunque forma di partecipazione scolastica al’'esibizione di un lasciapassare (cd. green pass), strumento indegno di uno Stato democratico. Proprio al fine di garantire che la scuola sia sempre rispettosa delle idee di tutti, riteniamo altresì doveroso manifestare il nostro pieno sostegno a tutti gli insegnanti e al personale scolastico opposti oggi a quanto stabilito dal D.L. 111/2021».

Nella diffida anche il riferimento a una presunta violazione del diritto alla riservatezza e alla tutela dei dati sensibili, al fatto che sia discriminante e che sia illegale che il controllo del green pass venga affidato a personale scolastico su delega del dirigente.

«Sono a conoscenza di queste lettere – conferma Menabue – ma allo stato attuale dei fatti mi sento di dire che i dirigenti stanno adempiendo a una norma ministeriale che gli è stata trasmessa direttamente dal ministero della pubblica istruzione, quindi, queste lettere, non possono assolutamente andare ad incidere sul comportamento che i dirigenti scolastici sono tenuti ad adottare nei confronti del personale scolastico sprovvisto di certificato verde».

Come sta accadendo nell’ambito sanitario, anche sul fronte scuola i furbetti sembrano non mancare e la percezione è che quello che si sta verificando nelle scuole è un leggero aumento di certificati di malattie fatti pervenire agli istituti scolastici da parte del personale in servizio: «La percezione purtroppo sembra essere questa – ha concluso la professoressa Menabue – ma solo l’avvio di un monitoraggio preciso potrà confermarci o meno questo fatto, che per ora rimane solo un sospetto».

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