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Appennino Modenese. Lo sci riparte col green pass: il Cimone torna a vedere la luce

Quasi tutti gli impianti potranno lavorare fino al 100% della capienza trasporto Limitazione all’80% solo in due casi. «Salvato un comparto di 1.800 persone»

Daniele Montanari

Tornerà lo sci quest’inverno al Cimone, riattivando un comparto neve che dà lavoro quasi a 1.800 persone.


La promessa del Governo sta diventando realtà con il decreto Green pass 2 approvato mercoledì alla Camera con le regole anche per la riapertura degli impianti. Le basi sono state gettate il 15 settembre a Milano con l’approvazione di un protocollo di auto-regolamentazione sottoscritto, su iniziativa del presidente Fisi Flavio Roda, da tutte le associazioni: Anef e Federfuni per gli impianti, Collegio nazionale e Amsi per i maestri di sci.

Per l’accesso agli impianti servirà il green pass dai 12 anni in su, cosa che ormai davano tutti per scontata. In fila per la biglietteria o per salire bisognerà mantenere distanziamento e mascherina, che andrà tenuta anche durante il tragitto, sia all’aperto che al chiuso. Ci dovranno essere operatori che vigilano su questo. Forte invito comunque ad alleggerire la coda facendo lo skipass online. Quindi il trasporto: le seggiovie aperte potranno mantenere una capienza del 100%. Quelle con cupole paravento invece dovranno ridurla all’80%, ma al Cimone di impianti così c’è solo quello delle Polle. L’80% sarà il tetto massimo anche per le funivie, ma il Cimone ha solo quella da Passo del Lupo a Pian Cavallaro.

Insomma, un quadro molto più di luci che di ombre per il Cimone: c’è la prospettiva di riaprire con una quasi normalità. Sulle Dolomiti hanno già fissato la data: il 27 novembre. Qui per ora non ci si sbilancia, ma si respira comunque soddisfazione per lo scenario: «Se non si riapriva, morivamo – dice a chiare lettere Luciano Magnani, presidente del Consorzio, presente all’incontro di Milano – il green pass era l’unico modo per dare la certezza di riattivazione. Dopo una stagione e mezza di fermo ci aspettiamo un assalto alle piste, e ci stiamo attrezzando per dare ancora di più: stiamo allargando la pista 10 Direttissima Paletta e potenziando ulteriormente il sistema di innevamento, sia con cinque nuovi cannoni a ventola di ultima generazione, sia attraverso una gestione computerizzata. Sulla data di riapertura non mi sbilancio: dipenderà sempre dal meteo, sarebbe già molto buono poter esserci per il ponte dell’Immacolata. Speriamo ora nei ristori: ancora non si è visto nulla né per gli impianti né per i maestri».

«Il decreto Green pass 2 e il protocollo della Fisi offrono tutte le garanzie per una ripartenza in sicurezza delle stazione sciistiche anche del Cimone, che rappresenta un comparto economico fondamentale» sottolinea il presidente della Provincia Gian Domenico Tomei. «Le limitazioni sono accettabili per i gestori degli impianti e per tutto l’indotto legato al turismo invernale – commenta il senatore leghista Stefano Corti – siamo certi che una ripartenza responsabile e rispettosa delle regole sia l’unica strada per consentire un vero e duraturo ritorno alla tanto attesa normalità».

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