Autobus in fiamme, era revisionato da marzo

Il mezzo aveva 17 anni e senza passeggeri stava tornando al deposito. Seta: «Verificheremo le cause dell’incendio»

Un autobus di Seta è stato distrutto da un incendio partito dal vano posteriore. Il rogo è avvenuto intorno alle 14.30 in via Emilia Ovest, all’incrocio con via Monti. A bordo non c’erano passeggeri, il mezzo infatti era diretto verso il deposito di Strada Sant’Anna.

L’autista, appena si è accorto del fumo che proveniva dal retro, ha immediatamente arrestato la marcia e contattato la centrale operativa che a sua volta ha allertato la sala operativa dei vigili del fuoco. Ci si è subito resi conto che l’utilizzo di un estintore in dotazione non sarebbe bastato a spegnere le fiamme che in pochi istanti hanno attecchito su tutto il retro del mezzo, alimentate anche dal tessuto con cui sono rivestiti i sedili posteriori. In pochi istanti sono arrivate le squadre dei vigili del fuoco di Modena che in neppure un’ora di lavoro hanno completato l’opera. Le possibilità di poter rivedere l’autobus di nuovo in strada sono tuttavia assai limitate anche perché il danno è piuttosto consistente.


La circolazione stradale è stata a lungo bloccata e deviata su strade alternative a cura della Polizia locale di Modena che ha quindi permesso ai vigili del fuoco di lavorare al meglio e poi ad un carroattrezzi di rimorchiare il bus per portarlo in deposito. «Si tratta – spiega Seta in una nota – di un mezzo da 12 metri di marca Mercedes, modello Citaro (matricola aziendale 121, immatricolato ad aprile 2004, categoria Euro 3). Il mezzo è sempre stato regolarmente sottoposto al programma di manutenzione ordinaria prevista, ivi comprese le obbligatorie revisioni annuali, l’ultima delle quali è stata effettuata nel mese di marzo 2021».

Ma per capire cosa non abbia funzionato sull’autobus che alle spalle ha 17 anni di onorata carriera, l’azienda dei trasporti ha già annunciato che aprirà un accertamento specifico ed “effettuerà le opportune indagini interne e le verifiche tecniche necessarie ad individuare le cause del malfunzionamento”.

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