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Bper Banca riduce la forza lavoro Il Cda annuncia 1.700 uscite volontarie

Verso il piano industriale 2022-2024 Dopo il balzo da 13.000 a oltre 18.000 dipendenti per l’ingresso degli sportelli ex Ubi, ora gli organici saranno rivisti 

Stefano Turcato

Bper Banca taglia 1.700 posti di lavoro e di primo acchito una notizia del genere può anche lasciare sbalorditi, soprattutto se letta senza conoscere i presupposti di questi decisione. E forse per capire meglio questa “cura dimagrante” basterebbe ricordare che l’istituto di credito modenese non tanto tempo fa era improvvisamente “ingrassato” con l’incorporazione degli sportelli ex Ubi Banca, con circa cinquemila nuovi dipendenti provenienti dall’istituto lombardo che erano passati negli organici di Bper. Già nell’ambito del Piano industriale 2019-2021 Bper aveva deciso una riduzione dell’organico poi l’operazione Ubi Banca aveva portato il numero dei dipendenti da meno di 13mila agli attuali oltre 18mila.


E in questo contesto si innesta la decisione deliberata nel Consiglio di amministrazione di ieri e subito dopo annunciata. Questa la nota diffusa dalla banca di via San Carlo, in cui si dice che «è stato avviato un percorso per ottimizzare gli organici e favorire il ricambio generazionale»: «Il Cda di Bper Banca – si legge – ha deliberato l’avvio di un percorso volto a dare attuazione ad un ricambio generazionale e professionale, congiuntamente a una riduzione della forza lavoro del Gruppo, nell’ambito delle linee guida che caratterizzeranno il futuro Piano industriale 2022 - 2024 attualmente in fase di definizione. Gli interventi deliberati, da attuarsi entro il 2024 anche tramite il ricorso al Fondo di Solidarietà, consentiranno di ottimizzare la forza lavoro riducendo in modo strutturale gli oneri del personale. L’ottimizzazione degli organici prevede da un lato l’uscita di circa 1.700 risorse e dall’altro un piano di ingressi. La manovra, il cui costo è previsto essere spesato nel Bilancio dell’esercizio 2021, verrà attuata previo espletamento della procedura sindacale di settore e nel rispetto delle normative vigenti». Bper evidenzia che la riduzione dell’organico sarà in parte integrata con nuovi ingressi, ancora da quantificare, che avranno l’obiettivo di «ottimizzare» la forza lavoro sia grazie al ricambio generazionale con addetti giovani sia con l’arrivo di nuove competenze al passo con i tempi.

In sostanza da oltre 18mila si passerà a circa 16.500 addetti, cui si aggiungeranno i nuovi assunti ancora da quantificare. Come sempre avvenuto, le 1.700 uscite dovranno avvenire senza particolari traumi mediante il Fondo di Solidarietà.