Contenuto riservato agli abbonati

Caro-energia. Ai modenesi 500 euro di stangata in bolletta Altre 3.000 famiglie in “povertà energetica”

Oggi i nuclei in crisi economica sono già diecimila. L’avvocato Acquafredda: «Una mazzata tra elettricità e gas»

MODENA . Senza dubbio nessuno di noi avrebbe mai pensato di “sperare” in un aumento del 20%. Il punto, però, è proprio quello: ad oggi il rincaro di un quinto della bolletta rappresenta senza dubbio l’opzione migliore, mentre l’alternativa è uno spaventoso 40% per quanto riguarda la luce. In mezzo, come certezza - anche se è una certezza di cui avremmo fatto volentieri a meno - c’è l’aumento del gas: in questo caso nessun balletto di cifre, ma una stangata del 30%.

Anche se la questione elettricità è ancora da chiarire, gli aumenti delle bollette sono dietro l’angolo, dal momento che scatteranno dal primo ottobre. Posto che si tratterà di una mazzata per tutti, a quanto ammonterà il rincaro per le famiglie modenesi? Una domanda alla quale in questi giorni ha risposto Federconsumatori Modena, da tempo in prima linea per affiancare i cittadini alle prese con i problemi relativi alle bollette. «Abbiamo fatto le prime stime – spiega l’avvocato Filomena Acquafredda, responsabile del Settore Energia dell’associazione modenese – partendo dal presupposto che per l’ultimo trimestre 2021 le bollette del gas aumenteranno del 30%, mentre quelle dell’elettricità al momento prevedono una forbice tra un rincaro minimo del 20%, che purtroppo rappresenta l’opzione migliore, e il 40% paventato dal ministro Cingolani. Ebbene, facendo i conti su un nucleo familiare medio di tre-quattro persone, con un consumo medio di 2.700 kilowatt all’anno, con l’ipotesi di aumento al 20% si arriverebbero a spendere 100-110 euro in più, che diventerebbero 200-220 nel caso di un rincaro del 40%».

Una mazzata, anche se le cose vanno peggio passando al gas: «In questo caso il consumo medio annuo per famiglia è compreso tra 1.500 e duemila metri cubi – riprende Acquafredda – e l’aumento del 30% comporterà un esborso di circa 300 euro in più per le famiglie modenesi». Tirando le somme - e considerando che per fortuna non sono previsti aumenti per l’acqua - emerge che le famiglie modenesi si troveranno a spendere tra i 400 e i 520 euro in più all’anno a seconda dell’aumento effettivo che riguarderà l’elettricità. «Sono numeri estremamente preoccupanti – aggiunge la responsabile Energia di Federconsumatori – anche perché si sommano a una situazione nazionale in cui l’8,8% dei nuclei familiari sono in situazione di povertà energetica, ovvero non sono in grado di acquistare un paniere minimo di beni e servizi energetici, con importanti conseguenze sul loro benessere».


E se da una parte nella nostra provincia la percentuale è più bassa, oggi Federconsumatori calcola in circa 10mila il numero di famiglie che oggi sono in seria difficoltà nel potersi permettere le utenze nella nostra provincia. Un numero che di conseguenza è destinato ad aumentare con la stangata in arrivo tra una settimana, rischiando di portare a 12-13mila i nuclei in situazione di povertà energetica. «Gli aumenti peseranno su tutte le famiglie – conclude Acquafredda – ma si faranno sentire ancora di più per i nuclei più fragili, ovvero gli anziani soli che vivono con una pensione bassa, le famiglie in cui c’è un solo genitore che lavora, ma anche i nuclei di stranieri, spesso famiglie monoreddito e in gran parte dei casi quelle con le bollette più alte, dal momento che spesso non sono in grado di capire e scegliere i contratti».

© RIPRODUZIONE RISERVATA