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Covid in Emilia Romagna. Donini:«Solo la prevenzione farà la differenza Sui luoghi di lavoro giusto il green pass»

Sabato 25  a Modena l’assessore regionale Raffaele Donini con la clinica mobile per monitorare i rischi cardiovascolari

Da tre settimane la campagna “Tieni in forma il tuo cuore” sta toccando le città capoluogo della Regione e domani arriva anche a Modena in largo Porta Sant’Agostino. Assessore Raffaele Donini, qual è l’obiettivo principale della manifestazione?

«La prevenzione - spiega l’assessore regionale alla sanità - è la via migliore per contrastare l’insorgenza delle malattie cardiovascolari, e l’iniziativa va proprio in questa direzione: diffondere la cultura della prevenzione. Queste patologie sono la prima causa di morte anche a Modena, come nel resto del Paese. E proprio per questo non bisogna mai abbassare la guardia».


Quanto incidono le malattie cardiovascolari nel nostro territorio?

«Modena è leggermente sotto la media regionale, ha un’incidenza di 377,1 decessi ogni 100mila abitanti, contro una media regionale di 384,8. È un’incidenza calcolata nel periodo 2014-2108 nell’Atlante della Mortalità in Emilia-Romagna, che rileva anche l’incidenza per genere, che è di 410,8 per i maschi e, significativamente più bassa, per le donne a 349. Più in generale, va sottolineato che in Emilia-Romagna ci sono 20mila persone colpite da scompenso cardiaco ogni anno e 65mila da cardiopatie ischemiche. A questo si aggiungono i dati dell’ipertensione, uno dei fattori di rischio più comuni e che riguarda un terzo della popolazione e quel 2% silenzioso, ma che va assolutamente individuato, che soffre di fibrillazione atriale asintomatica».

Come sarà organizzata la clinica mobile?

«Dalle 10 alle 18 i cittadini potranno recarsi in largo Porta Sant’Agostino e farsi controllare la pressione, l’indice di massa corporea, l’assetto lipidico, oltre ad un check sulla fibrillazione atriale asintomatica. Al termine della visita riceveranno la “Carta del rischio”, un documento che attesta il livello di rischio cardiovascolare. Oltre ai controlli medici, tutti avranno anche l’opportunità di colloqui con i sanitari».

La clinica mobile evoca la territorialità della sanità, che arriva proprio nelle piazze. È una lezione del Covid?

«Sicuramente dalla pandemia usciremo cambiati anche nell’organizzazione sanitaria. E la sanità territoriale è esattamente la direzione da perseguire senza indugi. Lo dico con una battuta: in futuro sarà l’ospedale a dover andare a casa dei cittadini, non il cittadino a dover andare all’ospedale. Tradotto: sempre più servizi di prossimità per intercettare i bisogni da subito, esattamente com’è stato per i focolai del virus. Gli attori sono tutti in campo da tempo, sotto la regia della sanità pubblica: case della salute – di cui abbiamo la rete più estesa in Italia con 130 strutture -, farmacie, medici di medicina generale, pediatri, utilizzo della telemedicina, infermieri di comunità».

La pandemia ha inciso sulla prevenzione?

«Abbiamo recuperato gran parte del ritardo che si era accumulato in occasione dell’unica sospensione degli screening che c’è stata nel corso del primo lockdown, tra marzo e aprile dell’anno scorso. Ci sono ancora dei ritardi accumulati su cui stiamo lavorando».

Si avvicina l’obbligo di green pass sui luoghi di lavoro, cosa pensa di chi chiede tamponi gratuiti per i non vaccinati?

«Sull’organizzazione dei tamponi ci atterremo, come sempre, alle disposizioni del governo, ma su una cosa vorrei essere chiaro: l’obiettivo primario è la garanzia della piena sicurezza sanitaria nei posti di lavoro».

Resta un 20% circa di non vaccinati. Con questa percentuale c’è il rischio di nuove chiusure in autunno?

«La percentuale dei vaccinati completi è all’80% e salirà ancora. Proprio l’obbligo del green pass ha fatto registrare un’impennata nelle prenotazioni. Confidiamo nel fatto che una quota così estesa di popolazione vaccinata possa garantirci un autunno meno complicato di quello del 2020».

Campagna antinfluenzale, la Regione si sta muovendo? Ci sarà sinergia con quella per il Covid?

«La campagna partirà tra fine ottobre e inizio novembre, stiamo definendo alcuni aspetti organizzativi, ci sarà una campagna di comunicazione ad hoc per informare i cittadini su tutte le novità».

Giovanni Balugani

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