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Modena. Cavalcavia Tav, aziende nel mirino dei ladri

Colpi notturni nelle varie attività: «A volte entrano solo per fare danni, ormai non lasciamo più nulla nei piazzali»

MODENA. Strada Canaletto, cavalcavia della Tav. Una zona dove le aziende hanno insediato la propria sede da decine di anni ma che nell’ultimo periodo devono fare i conti a più riprese con i raid dei ladri, aspetto per tanto tempo sconosciuto. E l’associazione è pressoché immediata: la presenza di un gruppo di nomadi a San Matteo in un’area mai autorizzata, ma di fatto sdoganata dal famoso provvedimento giudiziario che ha disposto gli arresti domiciliari per un “residente” proprio lì, nella sua roulotte.

E a proposito di camper e roulotte basta fermarsi all’Eurocamping, storica azienda del luogo per rendersi conto di come la convivenza forzata rischi di creare problemi e danni. Nell’area cortiliva, infatti, sono rimaste le carcasse di alcuni camper utilizzati come memoria storica, utile a testimoniare alcuni raid terminati nel peggiore dei modi. Blitz dei ladri che si sono susseguiti e continuano nel tempo, qui come nelle altre realtà economiche a ridosso della Tav.


«Sono cambiate tante cosse nel tempo – ammettono a Eurocamping – una volta non avevamo neppure le inferriate... Ma ci siamo adeguati, adesso custodiamo i camper dei clienti all’interno del nostro magazzino affinché non vi siano contestazioni, garantendo la sicurezza a tutti».

La professionalità delle aziende del posto è infatti l’unica contromossa possibile contro i furti o i danneggiamenti. Perché di cose ne spariscono diverse in questa zona: si va dagli pneumatici alle attrezzature, dalle bottiglie ai... materassi.

«A volte – spiegano gli imprenditori del Canaletto – percepiamo proprio solo la volontà di creare un danno come quando lanciano le pietre contro le auto in transito oppure ci ritroviamo grossi massi all’interno dei nostri giardini. Siamo diventati una specie di luna park, un’area per passarsi il tempo; solo che qui noi lavoriamo e non siamo più disposti ad essere ignorati».

Chiaro l’appello lanciato alle istituzioni a partire dal sindaco Muzzarelli: «Ogni tanto vengono rappresentanti della Polizia locale, lo fanno quando c’è la percezione di un aumento dei danni o dei furti, ma cosa dobbiamo fare? Ci dicono di installare le telecamere, ma per quale motivo? Per riprendere una persona incappucciata e senza speranza di vederla identificata?».

Nei giorni scorsi anche la polizia di Stato ha effettuato alcuni sopralluoghi per le ennesime denunce di furto e danneggiamenti, però appare una sfida impari: «L’unica soluzione sarebbe sgomberare quel campo abusivo sotto il cavalcavia, ma a volte abbiamo quasi la percezione che non ci sia una netta volontà e forse questo fa anche più male rispetto ai danni che dobbiamo subire quasi con regolarità».

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