Modena. Con Smart Life un fine settimana tra vita e digitale: come sarà il futuro?

Entra nel vivo l’evento dedicato alla cultura dell’innovazione che quest’anno ha declinato a più livelli il tema ambientale 

l’evento

Dopo la coinvolgente inaugurazione di ieri, oggi Smart Life, il festival della cultura digitale, entra nel vivo.


Il tema scelto consente una riflessione, anche alla luce dell’esperienza vissuta con la pandemia, sulle diverse realtà in cui si sviluppano oggi le esistenze individuali e collettive, su di una società caratterizzata da dinamiche, flussi e relazioni con sempre maggiore intensità e dove le persone vivono contemporaneamente in più ambienti, appunto, digitali, ecologici e sociali.

Sono argomenti che sono stati affrontati già nell’incontro inaugurale di ieri quando, dopo i saluti istituzionali, è stato presentato il progetto multimediale “Earthphonia”, con un dialogo tra il presidente della Fondazione San Carlo Giuliano Albarani e il fondatore dei Subsonica Max Casacci.

Da oggi tanti appuntamenti, 59 in tre giorni, con oltre cento relatori, legati a temi che attraversano i rapporti tra ecologia, digitalizzazione e socialità. A uno sguardo sugli scenari prossimi venturi – a cavallo fra transizione ecologica, innovazione digitale e benessere sociale – saranno dedicate, per esempio, le conferenze “Dopo la globalizzazione. Proposte per un mondo nuovo” del sociologo Paolo Perulli (oggi alle 17.30), “Frate Sole e Sora Luna” del vescovo e vice presidente della Cei Erio Castellucci (domani alle 21) e “Sostenibilità. Una rivoluzione su consumi, povertà e disuguaglianze” dell’economista Andrea Segrè (domenica alle 17).

Alle “Conseguenze politiche del nuovo mercato degli algoritmi” (oggi, ore 16), inoltre, è dedicato l’appuntamento con il direttore del Domani Stefano Feltri e il giornalista Andrea Daniele Signorelli, mentre l’economista Alfredo Roma si occuperà di “Recovery plan, quel che serve per rendere l’Italia davvero smart” (domani, ore 11.30) e la giurista Vitalba Azzolini, insieme all’economista Giorgio Ardeni, di una “Transizione ecologica che può essere solo radicale. E digitale” (domani alle 16).

Il tema della didattica on line sarà al centro del dibattito “Lezioni dalla pandemia”, organizzato da Unimore (oggi ore 9.30), e sarà affrontato anche dalla psicologa e psicoterapeuta Barbara Volpi nella conferenza su “La scuola al tempo del digitale” (domani, ore 10), organizzata dalla Fondazione San Carlo e dal Mulino.

Al San Filippo Neri si discute di “Ambienti digitali per ragazze Steam” (oggi, ore 17), cioè su come caratterizzare i contesti educativi per avvicinare bambine e ragazze alle discipline scientifiche (Scienze, Tecnologia, Ingegneria, Arti e Matematica) e coltivarne i talenti contro gli stereotipi di genere.

Oltre alla Fondazione Collegio San Carlo, sono diversi i luoghi della città coinvolti nelle iniziative, tra i quali Ago Modena Fabbriche Culturali, il Diurno di piazza Mazzini, FEM - Future Education Modena, Laboratorio Aperto. A Memo, il Multicentro educativo Sergio Neri saranno ospitate, in collaborazione con la Palestra Digitale Makeitmodena, attività legate al mondo delle scuole e alle loro esperienze di innovazione.