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Montefiorino. Studenti costretti ad aspettare un’ora il bus di rientro a casa

Scatta la protesta per la partenza posticipata da Sassuolo: a Montefiorino petizione, a Palagano Braglia scrive a Seta



Montefiorino. Studenti costretti ad aspettare tutti i giorni un’ora all’uscita da scuola per salire sul bus che li riporta a casa, dove arrivano ormai a metà pomeriggio, dalle 15.15 alle 16 nelle zone più lontane, già segnate da tanti disagi.


È protesta a Montefiorino e Palagano per il cambiamento d’orario della corriera di rientro da Sassuolo. L’anno scorso era alle 13.32, costringendo già a una mezz’ora d’attesa. Quest’anno è stata spostata alle 14.05 per venire incontro alle esigenze degli studenti che fanno sei ore. Ma ce ne sono tanti che ne fanno ancora cinque, e altri ancora meno in questo periodo in attesa del completamento d’orario. E così succede che si trovano ad aspettare a Sassuolo ma anche a Cerredolo, dove arrivano quelli che frequentano le scuole di Castelnovo Monti e devono prendere il cambio. Peraltro con un bar chiuso: adesso non c’è problema a stare all’aperto, ma cosa succederà con l’arrivo del freddo?

La mobilitazione di protesta è già partita: a Montefiorino si stanno raccogliendo le firme su una petizione da indirizzare a Seta, Amo, Provincia e Ufficio scolastico provinciale. «I nostri figli arrivano qui a Montefiorino alle 15.15 – sottolinea Marzia Barozzi del Bar Coriani, promotrice dell’iniziativa assieme a un’altra mamma – devono mangiare, riposarsi un attimo e poi studiare: come fanno se hanno anche un’attività, sportiva o culturale? Nessuno può resistere con questi orari. Senza contare che, oltre che ad arrivare tardi, passano un viaggio sfibrante su corriere stipate, a volte seduti sui gradini. E noi paghiamo l’abbonamento per un servizio così? Eh no, qui devono ripristinare l’orario vecchio con l’aggiunta subito di una corsa».

«È troppo faticoso, non si può pensare di continuare così: va trovata subito una soluzione» ribadisce Andrea Piacentini, che ha una figlia che va a Sassuolo. I malumori sono stati raccolti dal senatore leghista Stefano Corti e dal candidato sindaco Riccardo Coriani: «Non è possibile che i ragazzi pendolari in pieno inverno debbano attendere i mezzi di trasporto per quasi un’ora al freddo – rimarcano – serve un immediato incontro con i vertici Seta». Da parte sua, il sindaco (e candidato) Maurizio Paladini ha già detto che, appena chiusa, invierà la petizione a tutti gli enti coinvolti.

Il malumore è forte anche a Palagano: «Il secondo giorno di scuola ho mandato subito una Pec ad Amo, Seta e Provincia per risolvere il problema – rimarca il sindaco Fabio Braglia – i nostri ragazzi già sono penalizzati dalle distanze: non possono stare via da casa cosi tanto tempo».

Gli orari sono stati decisi da Seta assieme ad Amo, Provincia e Ufficio scolastico provinciale: occorrerà un tavolo per trovare una soluzione.

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