Alberi fotografati con l’app: gli studenti mappano il verde

Progetto “Urban Green Challenge”: 12 classi italiane dotate di smart device catalogano il patrimonio o e lo stato di salute dell’ecosistema urbano 

Alice Benatti

La mappatura del verde urbano e il calcolo dei servizi ecosistemici (i benefici multipli che la vegetazione fornisce all’ecosistema e a tutti gli esseri viventi, uomo compreso) a partire dalla raccolta dei dati sulle caratteristiche strutturali delle piante: di che specie sono, quanto sono alte, qual è il diametro del loro tronco. Questo l’obiettivo del progetto “Urban Green Challenge” ideato da Future Education Modena (FEM) e sperimentato per la prima volta a livello nazionale nella primavera scorsa, con il coinvolgimento di 12 classi – tra cui due modenesi - in 5 regioni diverse. «Il mio scopo per questa nuova annualità sarà quello di interessare i colleghi di altre sezioni perché il percorso è davvero transdisciplinare e ha dato ai ragazzi la consapevolezza che oltre ai piccoli gesti è necessario uno stile di vita lontano dal consumismo – racconta, collegata da Acerra, la docente Anna Maria Peluso – si potrebbero creare storytelling georeferenziati e Plan da presentare alle autorità locali in modo da chiedere l’implementazione del verde in città e soprattutto insegnare la potatura ai giardinieri comunali dato che spesso la fanno in periodi sbagliati o con modalità estreme».


Per l’assessora alla Smart City Ludovica Carla Ferrari «abbiamo bisogno che la scuola, libera nella sua autonomia, si faccia davvero portatrice di questi importantissimi obiettivi accanto ad un’amministrazione che deve essere sempre più aperta e capace di mettere a sistema l’energia messa in campo nel trattare tematiche così complesse».

I ragazzi non saranno però gli unici a utilizzare app per smart device in grado di misurare alberi e arbusti perché nel corso di Modena Smart Life è stata inaugurata anche una campagna di crowdsourcing civico che vedrà i cittadini partecipare al percorso di mappatura collaborativa e digitale del verde urbano.

«Abbiamo ideato il progetto a partire da un’idea di mappatura del verde che volevamo rendere rilevante ed è diventato un percorso di conoscenza degli effetti del verde sull’ambiente e sulla salute e il benessere delle persone», spiega Davide Ferraresi, Green Expert di FEM.

Ma qual è il valore di un’area verde rispetto alla cittadinanza? Secondo l’assessora all’Ambiente Alessandra Filippi dobbiamo avere innanzitutto più consapevolezza di quello che è il nostro patrimonio non solamente in termini numerici (Legambiente colloca Modena tra i primi posti della classifica Ecosistema-Urbano per il numero di alberi). «Andrebbe valutato il valore ecosistemico che hanno questi alberi, che non è necessariamente solo legato alla cattura di Co2 – sottolinea Filippi – ci sono le polveri sottili, c’è da capire come la vita di un albero incide rispetto all’impatto ambientale. Quindi valutare non solo il numero ma anche a che cosa servono gli alberi e tutte le altre tipologie di verde come prati e arbusti».

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