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Bollette, Hera “stoppa” i rincari di ottobre nel Modenese: «Prezzo fisso per oltre 500mila famiglie»

Ma Coldiretti lancia l’allarme: «Gli aumenti in arrivo peseranno su tutta la filiera agroalimentare, dai campi alla tavola» 

Modena. La mazzata è dietro l’angolo, ma non per tutti. Per esempio, chi ha già sottoscritto o vuole avviare da ora un contratto a prezzo fisso potrà “schivare” - almeno per ora - l’aumento esagerato dei costi di luce e gas che scatterà venerdì prossimo. Da ottobre, infatti, la bolletta del gas aumenterà del 30%, mentre il costo dell’elettricità crescerà almeno di un quinto, anche se il ministro Cingolani ha ipotizzato un aumento addirittura del 40%.

E mentre il governo studia le mosse per scongiurare i maxi-rincari previsti per l’ultimo trimestre 2021 da Arera - l’Autorità regolazione per energia, reti e ambiente - a ricordare che esistono delle possibilità contrattuali per scongiurare gli aumenti è la multiutility Hera. «Innanzitutto - spiega il gruppo - saranno al riparo dagli aumenti coloro che hanno già sottoscritto offerte a prezzo fisso con Hera Comm, società di vendita di energia elettrica e gas di Hera. Queste tariffe garantiscono prezzi inferiori a quelli di mercato e, grazie al blocco della componente energia per un periodo fino a 30 mesi, proteggono la bolletta da rialzi futuri». Complessivamente, oggi sono oltre 550mila - nelle 11 province in cui opera la multiutility - i clienti dell’azienda che hanno scelto queste offerte. Una possibilità che vale «anche per chi non ha ancora scelto le offerte a prezzo fisso - spiega ancora Hera - che può quindi aderire a questa iniziativa e contenere i rincari previsti». «I clienti sono da sempre al centro delle nostre attività - incalza Cristian Fabbri, direttore centrale Mercato del Gruppo Hera e amministratore delegato di Hera Comm - la loro tutela e sicurezza rappresentano per noi una priorità. In vista degli aumenti attesi in bolletta, abbiamo voluto rafforzare ulteriormente questo impegno: rassicurando chi già ha sottoscritto con noi offerte a prezzo fisso e agevolando un eventuale passaggio a questa soluzione aperta anche ai nuovi clienti».


Sulla questione aumenti e impegno del governo per calmierarli interviene anche Coldiretti Modena: «Il taglio delle bollette a favore dei più bisognosi - spiega l’associazione - concorre a contenere gli aumenti della spesa di luce e gas degli italiani, che già pagano in media 1.320 euro a famiglia. L’aumento della spesa energetica ha un doppio effetto negativo, perché riduce il potere d’acquisto dei cittadini e delle famiglie, ma aumenta anche i costi delle imprese. Una situazione aggravata dal costo dei carburanti, che torna ad aumentare con un effetto a valanga dai campi alla tavola in un Paese come l’Italia dove l’85% delle merci viaggia su strada».

Tutto questo mentre nelle campagne salgono del 50%, secondo Coldiretti, i costi del gasolio per il movimento delle macchine come i trattori, «ma in agricoltura il caro energia colpisce con l’arrivo dell’autunno pure le attività agricole che utilizzano il carburante per il riscaldamento delle serre (fiori, ortaggi e funghi), di locali come le stalle, ma anche per l’essiccazione dei foraggi destinati all’alimentazione degli animali. Il rincaro dei costi energetici - continua l’associazione - si trasferisce sui costi di produzione nella filiera agroalimentare come quello per gli imballaggi, dalla plastica per i vasetti dei fiori all’acciaio per i barattoli, dal vetro per i vasetti fino al legno per i pallet da trasporti e alla carta per le etichette dei prodotti che incidono su diverse filiere. Il risultato è che, ad esempio, quando si acquista una passata al supermercato si paga più per la confezione che per il pomodoro contenuto. In questo contesto - chiude Coldiretti - servono interventi strutturali per dotare il paese di una riserva energetica sostenibile».