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Formigine, ecco la nuova Tangenziale sud, un’opera attesa da 20 anni

Inaugurata ieri alla presenza del presidente Bonaccini: è costata 5,4 milioni ed è lunga 1,3 chilometri. Viene semplificato l’accesso al villaggio artigiano

FORMIGINE. È stata intitolata alle vittime di tutte le mafie la Tangenziale sud inaugurata ieri a Formigine.

Realizzata dal Comune e finanziata con 5,4 milioni di euro di fondi comunitari per lo sviluppo e la coesione nell’ambito della programmazione delle risorse europee della Regione, la nuova infrastruttura, lunga 1,3 chilometri, toglierà il traffico dal centro storico e, abbreviando il tragitto di circa undici chilometri, darà nuovo accesso semplificato alle realtà produttive del villaggio artigiano in immissione sulla Modena - Sassuolo. Al taglio del nastro, presenti il presidente della Regione Stefano Bonaccini, Federica Angeli, giornalista romana impegnata sul fronte della legalità, e il primo cittadino Maria Costi insieme alla giunta.


«Si tratta di un’opera che Formigine aspettava da vent’anni. Quando è stata realizzata la Modena-Sassuolo ci mancava il pezzettino di collegamento col villaggio artigiano di Formigine e oggi questo pezzo lo abbiamo fatto», ha commentato il sindaco. «A oggi i mezzi di trasporto pesanti dovevano passare tramite la pedemontana, andando ad aggravare la situazione del nostro distretto, con maggiore inquinamento, percorrendo circa 12 chilometri. Chi invece trasgrediva passava per il centro storico», ha spiegato Costi. La Tangenziale sud di Formigine, via Vittime di tutte le mafie, è la più importante opera realizzata negli ultimi anni in città. È stata realizzata anche una rotatoria dal diametro di 45 metri, oltre ad un sottopassaggio ferroviario da 5.700 tonnellate, cui si aggiungono una nuova ciclabile in sede protetta e rialzata (lunga più di 1.300 metri e larga 2,7). Per consentire alla fauna di spostarsi in sicurezza presenti due corridoi ambientali, due bacini di laminazione che verranno trasformati in “laghetti”. Prossimamente, grazie al progetto regionale “Mettiamo radici per il futuro”, verranno messe a dimora oltre cinquecento piante. A completare l’opera, barriere antirumore. «Ciò che dà soddisfazione – ha detto il presidente della Regione Stefano Bonaccini – è vedere l’impegno comune e collettivo, con imprese, lavoratori e lavoratrici, istituzioni, mantenere gli impegni e fare ciò che si promette». Bonaccini ha commentato con soddisfazione anche la scelta (deliberata dal consiglio comunale all’unanimità) di intitolare la via a chi ha perso la vita per combattere la mafia. «Da tantissimi anni la mafia ha messo gli occhi sul nord del Paese, dove c’è la massima produzione di ricchezza, ma noi dobbiamo dire che la legalità è un valore fondante. In questa terra con tante imprese sane, grazie all’impegno del mondo del lavoro, dell’associazionismo, del volontariato, delle istituzioni, noi possiamo avere avvero gli anticorpi per farcela, è una sfida e una battaglia quotidiana». Battaglia quotidiana che conosce bene Federica Angeli, che arrivata in città per un’iniziativa proprio sul tema delle mafie sabato, ha voluto partecipare anche alla presentazione della nuova infrastruttura: «Sono rimasta per il piacere di tagliare questo nastro, perché so che è qualcosa di sentito, qualcosa di vero. La legalità è nel vostro Dna. Ogni volta che capiterò da queste parti e passerò per questa strada ricorderò quanto credete in questa lotta».