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Il vescovo Erio e il valzer dei preti Prime nomine tra Modena e Carpi

In città cambio di sacerdote alla Sacca e in Sant’Agostino. In provincia a Bomporto, Solara e Sozzigalli

MODENA. Le ultime scelte dell’arcivescovo di Modena-Nonantola e di Carpi, don Erio Castellucci, confermano quella che è una tendenza in atto ormai da tempo e che si consolida, ovvero quello di andare verso l’unificazione delle due diocesi. Oltre al percorso di formazione comune (otto incontri in modalità online sia da parrocchie di Modena che di Carpi), anche le nomine fatte conoscere ieri da una nota dell’arcidiocesi confermano questa tendenza. Ma iniziamo dai parroci di Modena: tre sono quelli che si preparano ad abbracciare le nuove comunità, con data d’ingresso ancora da stabilire.

Sant’Agostino e San Barnaba è stata affidata a don Tomasz Piotr Ciolek, sacerdote polacco 59enne, ordinato nel 1988 e incardinato nell’arcidiocesi di Modena-Nonantola nel 2017. Don Tomasz dal 2015 era parroco del Sacro Cuore di Gesù alla Sacca. Il sacerdote polacco prende il posto di don Paolo Notari, che dopo quattro anni lascia per un nuovo incarico che non è stato al momento comunicato. Alla Sacca andrà don Francesco Bruni, che era parroco a Bomporto e Solara. Don Bruni ha 58 anni è stato ordinato nel 1999, dal 2012 era parroco a Bomporto e dallo scorso novembre amministratore parrocchiale di Solara.

E proprio a Bomporto e Solara è stato mandato don Filippo Guaraldi, 51 anni, ordinato sacerdote nel 2004 che dal 2015 era alla guida delle parrocchie di Sorbara e Sozzigalli. Don Guaraldi, in realtà resterà parroco di Sorbara oltre ad assumere la responsabilità di Bomporto e Solara, mentre la comunità di Sozzigalli, in attesa della nomina di un nuovo parroco, è stata affidata al vicario generale dell’Arcidiocesi di Modena-Nonantola, don Giuliano Gazzetti, in qualità di amministratore parrocchiale.

L’ultimo ordinato in diocesi, il 35enne formiginese don Luca Piacentini che è prete dallo scorso 18 settembre, sarà vicario parrocchiale delle parrocchie di Nonantola, Redù e Rubbiara. Sostituirà don Mattia Ferrari, in partenza per Roma per studiare alla Pontificia Università Gregoriana: il sacerdote 27enne continuerà a prestare servizio anche in diocesi e, oltre a restare assistente dell’Azione Cattolica Ragazzi, dal primo ottobre sarà collaboratore nella parrocchia cittadina di Santa Teresa di Gesù Bambino.

E veniamo alle nomine a scavalco tra le due diocesi: don Daniele Bernabei, parroco 45enne a Finale Emilia dal 2015 e Reno Finalese dal 2019, è stato invece nominato delegato interdiocesano (Modena-Nonantola e Carpi) per la formazione dei sacerdoti di recente ordinazione.

Ma c’è anche una nomina che riguarda il Seminario Metropolitano di Modena che si arricchisce di un nuovo formatore: è don Massimo Dotti, sacerdote 50enne appartenente al clero diocesano di Carpi, parroco della Cattedrale a Carpi appunto. Don Massimo Dotti è stato nominato vice-direttore spirituale del Seminario, coadiuverà il direttore spirituale don Gian Paolo Sambri nel prezioso servizio della direzione spirituale dei seminaristi delle diocesi di Modena-Nonantola e Carpi, rendendo ancora più stretta una collaborazione che, per quanto riguarda il Seminario, ha origini in realtà molto lontane nel tempo.

Per quanto riguarda l’Ospedale Policlinico di Modena dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Modena, dove ha sede la parrocchia ‘Beata Vergine della Salute’ (quella dell’ospedale, per quanto sia una parrocchia atipica, ha comunque questo titolo), l’arcivescovo Erio Castellucci ha nominato assistenti religiosi a tempo parziale don Stefano Andreotti, del clero diocesano, e il diacono Stefano Gallinaro, appartenente all’Ordine dei frati minori, e assistente a tempo pieno il diacono Angelo Morandi, della comunità dehoniana di Modena.

Queste tre nomine avranno decorrenza dal prossimo mese di novembre. In pratica, dunque, Modena ha tre nuovi parroci (due dei quali in città e uno nella zona di Bomporto e Solara), oltre ad altre nomine che sono realizzate anche a scavalco tra le due diocesi rette da don Erio Castellucci. Il vescovo, che è anche vice presidente nazionale della Cei e membro delle commissioni del Sinodo della Chiesa italiana e di quello universale, sta dunque proseguendo sulla strada della sinergia sempre più stretta tra Modena-Nonantola e Carpi, nell’ottica della collaborazione pastorale.

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