Unione, sanità e centro storico: frecciate tra i quattro candidati

Spunti vivaci nel confronto organizzato da Cgil e Cisl ieri su alcuni temi chiave Tra Biolchini, Pattuzzi, Scaruffi e Venturelli domina comunque il fair play  

Daniele Montanari

PAVULLO. Unione, ospedale e centro storico: sono stati i punti più caldi del dibattito organizzato ieri da Cgil e Cisl tra i quattro candidati sindaco di Pavullo: Luciano Biolchini, Graziano Pattuzzi, Stefano Scaruffi e Davide Venturelli. Per quanto in un clima di grande rispetto reciproco, non sono mancate punzecchiature.


A partire dall’Unione. Biolchini ha detto che l’ente deve essere riformato: «Con tutto il rispetto dei Comuni più piccoli, Pavullo che rappresenta il 48% del Frignano deve poter contare di più – ha sottolineato – io sono per una presidenza a rotazione: dobbiamo togliere peso alla politica perché è un ente che deve essere al servizio di tutti». «Io dico invece che dobbiamo riportare la politica al centro dell’Unione – ha colto la palla al balzo Pattuzzi – e Pavullo deve fare da traino: l’opposto di quanto accaduto in questi 5 anni. Senza Pavullo non si va da nessuna parte, e anche i Comuni della neve lo sanno». «La mancanza del ruolo del sindaco di Pavullo in questi 5 anni ha causato un’evidente mancanza di progettualità – ha incalzato Scaruffi – lo testimoniano le idee non chiare sul progetto di tangenziale e la vicenda del Punto nascita: Porretta è già riuscita a presentare un piano di riapertura». «Dopo 5 anni di vuoto la politica deve tornare nell’Unione – ha osservato Venturelli – Pavullo deve avere un ruolo capofila e non può cadere vittima delle iniziative centrifughe».

Immancabile l’ospedale: «Ho partecipato a tutti gli incontri, ho presentato due richieste di deroga per riavere il Punto nascita: giuridicamente ho fatto tutto il possibile – ha rimarcato Biolchini – non sono sceso in piazza per rispetto istituzionale. Però vi invito: non parliamo male del nostro ospedale, è solo penalizzante». «Non è vero che è un sottospedale – ha detto Pattuzzi – ha 120 posti letto, più di Vignola. Il vero problema è il personale: sta diventando sempre più difficile trovarlo, ma questo è un problema nazionale». «Da cittadino non posso tacere il decadimento della struttura in questi anni – ha ripreso Scaruffi – tutto è partito dal Pal 2011 e il primo passo per la rinascita può essere proprio la riapertura del Punto nascita». «La struttura torna a crescere solo se riportiamo la classificazione di ospedale d’area – ha evidenziato Venturelli – con una progettualità di lungo periodo. Nell’immediato, bisogna chiedere l’attivazione di un’equipe per l’emergenza-urgenza: non può esserne privo l’ospedale che serve tutto il territorio vasto del Frignano».

Sul centro storico, Pattuzzi all’attacco: «Mi ha fatto piangere il cuore vedere che nel 2021 quello che doveva essere un salotto è stato asfaltato». «A inizio legislatura si è affidato a consulenti esterni la stesura di un imponente progetto di restyling di cui non è stato fatto nulla – ha osservato Venturelli – pochi mesi fa invece al cinema un ingegnere di Pavullo ci ha mostrato azioni mirate e realizzabili: cerchiamo di coinvolgere i pavullesi sulle cose». «C’è l’urgenza di rendere il centro più attrattivo e più accessibile – ha rilevato Scaruffi – vanno eliminate le barriere architettoniche». «Sul centro non ho potuto fare quello che volevo perché ho messo davanti le scuole – ha ribattuto Biolchini – intanto però ho migliorato l’illuminazione. A Pattuzzi ricordo che per vent’anni il centrosinistra non ha fatto nulla per il tratto dal municipio al lampione. Abbiamo progettato poco, forse. Però abbiamo ridotto il debito di 4 milioni che vogliono dire 250mila euro di mutui in meno da pagare. Soldi che chi vince avrà in più da spendere tutti gli anni».