All’alba 7 decolli su 11 diretti verso Modena

Lo fa sapere la stessa direzione dell’aeroporto Marconi rispondendo alle polemiche dei cittadini bolognesi

Modena. Su undici decolli all’alba del 16 settembre partiti dall’aeroporto Marconi, ben sette hanno utilizzato la pista di lancio in direzione di Modena. Lo ha reso noto lo stesso aeroporto di Bologna in risposta ai comitati locali contro l’inquinamento acustico. La decisione di spostare due terzi dei decolli all’alba su Modena è stata presa in considerazione di un’ordinanza Enac del dicembre 2016. In un passaggio cruciale di questo testo che vieta gli atterraggi notturni su Bologna, nato per venire incontro alle esigenze dei bolognesi, si legge infatti che per il decollo notturno «rimangono sempre possibili decolli e atterraggi ala pista 30, cioé verso Modena». Il problema si sposta quindi da Bologna a Modena.

Continua quindi il duello sui sorvoli tra l'aeroporto Marconi e i residenti delle zone bolognesi esposte al rumori prodotto dal passaggio dei velivoli. La società che gestisce il Marconi, infatti, smentisce buona parte del “rapporto” stilato dal “Comitato per la compatibilità aeroporto-città” su una giornata segnalata come particolarmente critica: il 16 settembre. Se il Comitato ha contato 11 decolli in direzione Bologna, secondo l'aeroporto sette di questi voli sono in realtà partiti utilizzando la rotta che punta su Modena. È stato lo stesso Marconi a diffondere ieri la comunicazione ricevuta da parte del Comitato: i residenti elencano gli orari di 11 decolli conteggiati tra le 6,11 e le 7,43 scrivendo che gli aerei in questione si sono diretti «tutti verso la città».


Il Comitato dei quartieri bologenesi esposti chiede «le ragioni per cui, senza alcuna motivazione logica o sicuritaria, si preferisca togliere il sonno in ore antelucane, o quasi - scrive in modo forbito il comitato - ai desolati residenti del cono est della pista, anziché ai robot della zona industriale del Bargellino, sono in pancia agli dei dell'aviazione situati nella torre di controllo Enav e nelle cabine dei piloti, o forse, dei loro datori di lavoro».

L'aeroporto di Bologna riferisce di aver «verificato gli eventi segnalati tramite analisi dei dati di traccia radar forniti da Enav ed elaborati dal sistema di monitoraggio del rumore aeroportuale in dotazione presso l'aeroporto». Da questa analisi risulta che i primi sette voli in questione (dalle 6,11 alle 7,08) «sono stati operati in direzione Modena (pista 30) anziché in direzione Bologna come riportato nella segnalazione. Il primo decollo in sorvolo sull'abitato di Bologna è avvenuto alle ore 7,22». Per il Marconi «si conferma dunque la corretta applicazione delle vigenti procedure operative, con specifico riferimento all'utilizzo delle direttrici di movimento».