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Ancora no-vax in A1. Si filmano di notte tra Reggio e Modena

In protesta contro il green pass creano disagi in autostrada: «Che adrenalina. Ma ora serve qualcosa di colossale»

Modena. Con il cellulare fuori dalla macchina per filmarsi, mentre si percorre l’autostrada ai 30 orari di notte.

L'audio dei no-vax mentre rallentano la A1 tra Reggio e Modena



Non si sono certo fermati i no-vax che da inizio settimana stanno percorrendo i tratti dell’autostrada A1 tra Valsamoggia e Reggio Emilia con l’obiettivo di ostacolare la normale circolazione del traffico. Dopo gli episodi di lunedì che avevano visto anche l’intervento della polizia Stradale per placare il fenomeno, martedì sera e ieri sera un nutrito gruppetto di automobilisti si è dato appuntamento presso il parcheggio della Fiera di Reggio, che si trova a due passi dal casello autostradale. Una volta raggruppati, sono partiti in direzione Modena percorrendo l’A1 a velocità ridotta. Per parlare tra di loro e coordinare l’azione hanno usato un’applicazione Cb per smartphone.



Si sono anche filmati, per vantarsi poi sui canali Telegram dedicati e mostrare la loro impresa agli altri. Scrive Giulia, autore delle immagini: «Quella nel video è la mia macchina. Lo abbiamo fatto dalle 20.30 alle 21.45 circa tra Reggio e Modena».

In effetti nel video pubblicato (e che potete vedere sul sito della Gazzetta, ndr) si sente la voce di una ragazza che grida: «Avanti!». La stessa Giulia l’indomani si lamenta con gli altri: «È un problema farlo con le macchine, perché i camionisti sono incazzati e ti speronano. Non ti aiutano». E ancora precisa: «Ieri sera adrenalina a mille, tutto bello e abbiamo fatto un po’ di coda. Però o uno si organizza e fa una cosa colossale o non serve a un c...». Allora Sara, un’altra utente, le risponde che è necessario alzare il tiro: «Io credo bisogna piazzarsi e bloccare l’autostrada dormire in auto e bloccare l’Italia completamente per 3 giorni. Così e solo un ritardo».

È chiaro che non c’è alcuna intenzione di porre fine a una manifestazione piuttosto pericolosa per la sicurezza stradale. L’impressione è che si voglia tentare qualcosa di più mediatico. Non a caso gli episodi si stanno ripetendo a macchia di leopardo in tutto il nord Italia. Una certa frequenza è stata registrata in Romagna e proprio i no-vax romagnoli hanno lanciato un appello a quelli emiliani per unirsi in un’unica manifestazione sul nodo autostradale di Bologna, cruciale per la viabilità italiana. Al momento è solo una proposta, ma non va sottovalutata.

Dal canto loro le forze dell’ordine vigilano sulle autostrade, ma di fronte a chi viaggia a bassa velocità, senza di fatto interrompere realmente il servizio pubblico, non possono fare granché. Ci può essere l’identificazione ed eventualmente una sanzione per la velocità troppo bassa.