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Modena. «Truffato dal bollettino arrivato via Pec»

Il caso di un freelance: «Si sono spacciati per la Camera di Commercio ma sono un’azienda privata: mi hanno preso 268 euro»

Modena. «Una piaga che colpisce tutta Italia». Si sfoga un freelance modenese, incappato in un episodio poco piacevole. «Ho avviato le pratiche per iscrivermi alla Camera di Commercio - rivela il professionista - presentando tutta la documentazione. Alla fine, la segretaria mi ha detto che mi sarebbe arrivata la quota da pagare con la prima iscrizione più le spese per aprire la pratica».

Il bollettino arriva, ma non è quello della Camera di Commercio. «Mi è arrivata una lettera con una richiesta di pagamento per circa 268 euro - prosegue il freelance, mostrando la documentazione - con scritto il nome della ditta e la richiesta di pagare entro un determinato numero di giorni. Così ho pagato tutto ad agosto».


Dalla lettera tradizionale si passa alla posta elettronica certificata, in cui arriva una richiesta di pagamento. «Pensavo fosse una fattura - riconosce il professionista - invece era una richiesta di pagamento. Ho contattato la Camera di Commercio, spiegando di aver fatto il pagamento. Mi hanno risposto che non è così. Prendono i dati online e approfittano delle persone che sono alla prima iscrizione».

La Camera di Commercio di Reggio ha pubblicato sul proprio sito segnalazioni sulla società in questione.

«La Camera di Commercio precisa che tale richiesta proviene da azienda privata che non ha alcun collegamento con l’Ente camerale - spiega l’ente reggiano - Trattasi, infatti, di proposta commerciale facoltativa che non sostituisce in nessun modo gli adempimenti previsti dalla legge a carico di società e imprese individuali». Il freelance s’è però iscritto alla Camera di Commercio di Modena. Sul sito della realtà modenese non appare un riferimento specifico all’azienda in questione. Vi sono però avvisi utili per i pagamenti e sulle richieste di iscrizioni a diversi registri.

«Queste richieste non riguardano in alcun modo l’esazione del diritto annuale - sottolinea l’ente camerale modenese - che le aziende devono corrispondere all'ente camerale per l'iscrizione al Registro Imprese. Infatti tale diritto può essere pagato unicamente con il Modello F24. La Camera di Commercio pertanto non spedisce bollettini di pagamento alle imprese. Si raccomanda quindi di prestare la massima attenzione a tutto quanto si riceve in proposito, con ogni mezzo (fax, email, posta, telefonate)».

La Camera di Commercio di Modena cita dunque il vademecum “Io non ci casco!”, stilato dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcom). Nel vademecum sono esemplificati alcuni modelli di pagamenti e indicati dieci consigli utili. Al primo punto v’è la verifica di chi proviene la richiesta. «Una volta pagato, è estremamente difficile ottenere indietro i soldi versati», si legge nel testo.

Un’eventualità in cui non confida il modenese, che ha effettuato il pagamento ad agosto. «Ho fatto denuncia ai carabinieri», anticipa il freelance. Un altro consiglio che si trova online è «non firmate se non capite prima di che si tratta».

Il freelance si rammarica di non aver ricevuto in anticipo le informazioni utili, apprendendo le notizie in un secondo momento.