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Maranello. Luca, fotografo dello spazio: la Nasa celebra il suo scatto

L’agenzia aerospaziale statunitense ha premiato l’opera del 37enne Fornaciari «Una passione che coltivo da sempre, un riconoscimento simile fa piacere»  

Maranello. Dice che alla sua passione non servono incentivi, tanto è sconfinata. L’emozione di vedere il proprio scatto frutto di ore di lavoro selezionato dalla Nasa, non deve però essere stata poca.

Luca Fornaciari, trentasette anni, da Maranello, da sempre si dedica alla fotografia e da dieci si è focalizzato su quella astronomica. Dalla città del Cavallino al cosmo: uno scatto di Luca è stato scelto dalla Nasa come “foto del giorno” di giovedì. Si tratta del riconoscimento più ambito per chi si occupa di questo tipo di fotografia. L’immagine selezionata infatti fa praticamente il giro del mondo.



«Non sono molto legato ai premi e ai riconoscimenti, ma questo fa sicuramente molto piacere, non può passare inosservato», dice Fornaciari, che nel 2019 è stato premiato in Parlamento per la sua attività di divulgazione della fotografia astronomica.

“The Hydrogen Clouds of M33” è il nome assegnato dalla Nasa allo scatto vincitore, pubblicato sul proprio sito. «Si vede la galassia “Triangolo” – spiega Luca – che è una delle nostre vicine, e insieme alla Via Lattea e Andromeda forma un gruppo di tre galassie vicine tra loro. La cosa particolare di questa fotografia è che a lato immagine ci sono riquadri in dettaglio, in cui ci sono nebulose che noi fotografiamo spesso nelle altre galassie, ma quelle sono all’interno di un’altra galassia. Una cosa molto più insolita da riuscire a fotografare, perché la distanza è notevole e siamo separati da molti milioni di anni luce da quella galassia».

Insomma, i sogni di quel bimbo che dopo avere ricevuto in regalo un telescopio a dodici anni ha iniziato da casa, a Maranello, a osservare il cielo e le stelle, con questo riconoscimento da parte della Nasa sono in un certo diventati realtà. Luca fin da piccolo si è appassionato alla fotografia, affiancando il padre anche lui fotografo nelle cerimonie. Quando ha ricevuto il primo telescopio, si è innamorato dell’astronomia. «Ho scoperto a ventotto anni che si potevano unire la parte astronomica e fotografica per realizzare a livello amatoriale questa fotografia. Non sapevo che lo si potesse fare se non in possesso di osservatori professionali molto costosi».

A distanza di anni Luca ha sia strumenti più leggeri, da poter trasportare, sia un osservatorio fisso a Maranello: realizzare scatti come quello vincitore del contest, richiede più notti. «Questa immagine è il risultato di venti ore di fotografie collezionate in quattro notti diverse». Quello che il maranellese dice di preferire di questo lavoro è l’aspetto sociale di questo tipo di fotografia: con la sua compagna condivide le attività divulgative che porta in giro per l’Italia, per fare scoprire quello che il cielo nasconde. «Penso che possa servire a farci apprezzare di più quello che abbiamo, relativamente anche al discorso di proteggere le risorse a disposizione. Siamo piccoli, ma abbiamo un grande primato, perché il nostro pianeta ospita la vita ed è qualcosa di eccezionale». La fotografia astronomica è un’esperienza di esplorazione secondo Luca, che ha un sogno: «Ci sono tantissimi oggetti nel cosmo, mi piacerebbe molto fotografare quelli dell’altro emisfero, che da qui non possiamo osservare».

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