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Modena. Autobus, il rincaro “silenzioso” di Seta Il biglietto costa 50 centesimi in più

Per chi paga in contanti sul mezzo il prezzo sale a 2 euro: «Nessuno ci aveva avvisato, è un aumento ingiustificato»

Nel secondo giorno dell’entrata in vigore sui mezzi Seta delle nuove per l’acquisto dei biglietti, chi prende l’autobus ha scoperto a sue spese un aumento di 50 centesimi della tariffa dell’acquisto del biglietto a bordo tramite il distributore self service dedicato al pagamento in contanti. Molti sono i cittadini, che ieri mattina alla fermata dell’autobus hanno dichiarato di aver appreso la notizia solo nel momento dell’effettuazione del biglietto a bordo in quanto i cartelli che riportavano le novità non sono stati esposti in tutte le fermate degli autobus.

«Mi sono accorta in autobus – conferma molto scocciata Josephine Duro – sono salita a bordo, ho inserito il solito euro e mezzo e la macchinetta mi ha detto che l’importo era insufficiente. Poi un signore mi ha informato che aveva letto alla fermata un cartello con il cambio tariffario. È stato davvero spiacevole apprendere in questo modo la notizia, se non avessi avuto 50 centesimi in più nel portafoglio avrei rischiato di prendere la multa. Peraltro sulla stessa mia corsa molti altri viaggiatori hanno detto di non essere a conoscenza di questo aumento».


E in effetti dal primo ottobre le tariffe sono cambiate: su tutta la rete urbana di Modena sarà possibile effettuare il pagamento a bordo con carte bancarie e di credito contactless, mediante i nuovi validatori a tecnologia Emv, già presenti anche sui servizi urbani di Carpi e Sassuolo. Pagando il bus con carte contactless viene inoltre contestualmente introdotta la nuova tariffa giornaliera best fare: si pagano solo le prime tre corse e dalla quarta corsa in poi, nella stessa giornata, non vengono effettuati ulteriori addebiti. Ma la novità che ha infastidito profondamente i passeggeri di Modena, Sassuolo e Carpi è stata che sul servizio urbano della città, il costo del biglietto acquistato a bordo dagli apparati self-service con moneta passa da 1,50 a 2,00 euro mentre se acquistato a terra presso le emettitrici automatiche, le rivendite autorizzate e le biglietterie Seta resta confermato a 1,50 euro così come i biglietti urbani acquistati tramite app mantengono il costo di 1,50 euro. Lo stesso principio è stato applicato anche sui servizi urbani di Carpi e Sassuolo dove il costo del biglietto acquistato a bordo dagli apparati self-service con moneta passa da 1,20 a 1,50 euro. Per tutti i servizi urbani rimane invece al momento sospesa la vendita a bordo da parte dell'autista, in ossequio alle vigenti normative Covid.

«Un aumento che mi pare davvero priva di senso e poco onesta – ha affermato Giorgio Bortolani – in primo luogo perché anche a Bologna una corsa di 75 minuti costa 1,50 e non vedo cosa offrono di più i mezzi di Modena. In secondo luogo perché non ha senso che lo stesso titolo di viaggio, acquistato a bordo con due modalità differenti di pagamento abbia prezzi diversi. Capisco incentivare il pagamento elettronico, ma in questo caso non ne vedo proprio una valida motivazione se non quella di fare cassa sulla fascia di popolazione più povera che di solito non possiede né bancomat nè carte di credito». Molto amareggiati anche gli studenti: «La maggior parte di noi paga con le monete – ha sottolineato Crispino Sossio, studente all’ultimo anno del Deledda – questo è un aumento davvero ingiustificato quando al mattino i mezzi sono ancora sovraffollati. Così facendo si disincentiva l’acquisto del biglietto a bordo inducendo le persone a rischiare e fare il viaggio gratis». Infine molte persone, come Federica Vandelli e Zielinska Elzbieta reputando il servizio della rete urbana di Bologna decisamente migliore rispetto a quello modenese, soprattutto per quanto riguarda la frequenza, hanno evidenziato una scarsa e poco chiara informazione da parte di Seta riguardo al cambio di modalità di acquisto ma soprattutto all’aumento delle tariffe.

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