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Il calcio di Formigine in lutto È morto il presidente Garuti

Punto di riferimento del settore giovanile e da oltre 40 anni era in società Arginelli: «Un amico e un grande appassionato: per molti è stato come un padre»

FORMIGINE. Lutto nel calcio formiginese e della provincia. Se ne è andato all’improvviso a settant’anni Marcello Garuti, presidente del settore giovanile dell’A.C. Formigine, lasciando un grande vuoto nella comunità.

Da oltre quarant’anni Garuti era nella società dove ha nel tempo ricoperto diversi ruoli. Dopo la notizia della sua scomparsa sono stati moltissimi i messaggi di cordoglio arrivati al club e alla famiglia. Messaggi di incredulità per la scomparsa di un uomo che ha contribuito in un certo senso a scrivere la storia del calcio a Formigine.


«L’unica cosa che posso dire – ha commentato il presidente Roberto Arginelli – è che Marcello lascia un profondo vuoto e un’enorme tristezza. Se ne è andato via all’improvviso. Domenica scorsa siamo andati a vedere la partita contro il Rolo insieme. Poi l’ho accompagnato a casa verso le sette e durante il tragitto commentavamo il match, discutevamo sulla partita. Il mattino dopo ho saputo che non era stato bene».

Arginelli, che conosceva Garuti da molti anni, lo ricorda come una brava persona, sempre disponibile. Una vita trascorsa sui campi, da vero appassionato quale era di calcio. Sì, perché prima che presidente Garuti era un tifoso. «Ricorderò sempre – aggiunge Arginelli – le sue urla appassionate, gli incitamenti ma anche i rimproveri ai ragazzi da bordo campo».

Ragazzi che gli volevano bene e che anche ieri lo hanno voluto ricordare; più generazioni passate in tutti questi anni dall’A.C. Formigine hanno avuto modo di conoscere e di apprezzare Marcello. «Ha dato tutto per la società, faceva qualsiasi cosa di cui ci fosse bisogno. Ad esempio si occupava dei rapporti col Comune e con le istituzioni, compito in cui era davvero bravo».

Garuti curava anche il terreno di gioco, per fare sì che fosse nelle condizioni ottimali per i giovani calciatori, ma lo si poteva trovare anche dietro alla cassa a strappare i biglietti prima delle partite. «Accompagnava anche i ragazzi la sera a casa a volte. Per loro era come un padre o come un nonno. Con loro ci sapeva fare. Li rimproverava quando ce n’era bisogno ma si faceva volere bene».

Associazioni sportive come l’A.C. Formigine vanno avanti grazie al costante impegno dei volontari, a volte pochi ma sempre in prima linea in caso di necessità. E Garuti era uno di questi. «Non era un semplice volontario, ma una figura di primo piano per noi. Faceva anche il volontario in una struttura per anziani, anche lì guidando il pullmino».

I funerali per dare l’ultimo saluto a Marcello si terranno martedì mattina a Formigine. Intanto oggi la squadra non si fermerà e scenderà comunque in campo: «Giocheremo ugualmente, perché è quello che avrebbe certamente voluto lui, da vero tifoso», conclude Arginelli.

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