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Modena. Tornano i turisti, riapre il Donatello Gli hotel provano a superare la crisi

Tutte rinnovate le 74 camere dell’edificio di via Giardini Luciano Lugli lascia ad un gruppo di imprenditori modenesi

MODENA A volte capita anche che le porte si riaprano dopo un tempo relativamente breve. Succederà tra qualche settimana in via Giardini, dove l’edificio rosso a sette piani che da oltre cinquant’anni caratterizza lo skyline all’angolo con viale Corassori è pronto a riaprire con un look decisamente più moderno, questa volta in bianco e grigio.

Per la precisione, succede al Donatello, storico hotel di via Giardini, che a poco più di un anno dalla chiusura post-Covid riaprirà i battenti dopo la cessione e un’ampia ristrutturazione. Facendo un passo indietro, l’albergo modenese inaugurato nel 1969 aveva alzato bandiera bianca a settembre dell’anno scorso, chiudendo definitivamente i battenti dopo tre mesi di timida ripartenza in seguito alla chiusura imposta dal lockdown. Ma a settembre 2020 il conto di un anno durissimo si è presentato implacabile, tra i clienti che mancavano e i costi diventati insostenibili.

Una decisione inevitabile, che ha privato Modena di uno dei suoi storici hotel, anche se si è trattato solo di uno stop temporaneo: il 5 agosto scorso, infatti, è stato firmato il rogito che ha sancito il passaggio della proprietà del Donatello da Luciano Lugli, storico proprietario solierese di diversi hotel modenesi - mentre l’ultima gestione era affidata alla famiglia De Pasquale - alla Nuovo Donatello, società nata da un gruppo di imprenditori del territorio proprio per rilanciare l’albergo di via Giardini 402, che è anche la sede della nuova srl. E mentre si concretizzava il passaggio di proprietà, il cantiere per la ristrutturazione dello stabile - partito a giugno - era già a buon punto: un restyling radicale, che dal punto di vista esterno ha portato anche ad un cambio di colore dell’edificio, che ora è bianco con alcune parti grigie e rosse, mentre all’interno ha portato a un ammodernamento delle 74 camere.


Ma quando potremmo vedere lo storico hotel di via Giardini di nuovo al lavoro? Il cantiere è stato piuttosto rapido, e la volontà della nuova proprietà è quella di riaprire i battenti quanto prima: è probabile che il mese di ottobre servirà ancora per gli ultimi dettagli della ristrutturazione, ma entro la fine dell’anno il Donatello riprenderà a offrire il servizio ai clienti che vorranno dormire a quindici minuti a piedi dal centro storico. In attesa di conoscere l’offerta dei nuovi gestori, si tratta senza dubbio di una boccata d’ossigeno per uno dei settori più pesantemente colpiti dalla crisi economica causata dalle misure di contrasto per il Coronavirus. Una doppia buona notizia, perché un chilometro e mezzo a sud-ovest del Donatello c’è un altro storico albergo che sta per riaprire: si tratta del Raffaello, altra struttura modenese che aveva chiuso i battenti - in questo caso nel 2017 - e che ora, dopo l’acquisizione da parte di Ttm Group, holding di cui fa parte Rmh, ovvero Rosaria Marazzi Hotels, è in fase di ristrutturazione. Nel caso del grande complesso all’angolo tra strada Formigina e via per Cognento i lavori porteranno le attuali 120 camere a diventare 102, più ampie e moderne e con alcuni appartamenti con angolo cottura dedicati alla clientela business che si fermerà in città più a lungo. Per quanto riguarda l’apertura, il nuovo Rmh Modena Raffaello tornerà ad ospitare clienti nel 2023. Un doppio segnale di vitalità da un settore che vuole darsi una scossa dopo un biennio durissimo, con l’obiettivo di cogliere le opportunità che si presenteranno nei prossimi anni: i segnali, con i turisti di nuovo in città, sono confortanti.

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