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Modena. Tutti i problemi di Seta finiscono in Parlamento

Contratti per i dipendenti, turn over e orari: l’azienda trasporti nel mirino dei grillini. «Ci sono situazioni al limite in un contesto di servizi assolutamente inadeguati»

Modena. Contratti «mai uniformati tra le varie aree di riferimento», disparità nell'erogazione di indennità ai lavoratori, turnover continuo e turni orari «spesso incompatibili con le esigenze di vita quotidiana». Sono alcune delle criticità segnalate da una parte dei sindacati di categoria e da alcuni dipendenti di Seta (azienda che gestisce i servizi di trasporto pubblico locale nelle province di Modena, Reggio Emilia e Piacenza), portate ora in parlamento dal M5s.

Le parlamentari Maria Laura Mantovani e Stefania Ascari, infatti, si apprestano a depositare due interrogazioni -una al Senato e una alla Camera- ai ministri del lavoro e delle infrastrutture chiedendo, tra l'altro, di valutare l'istituzione di un tavolo con l'azienda e i sindacati. Richiesta a cui si associano i consiglieri comunali 5 stelle di Modena Andrea Giordani, Giovanni Silingardi ed Enrica Manenti. «Risulta che Seta non abbia mai armonizzato i contratti di secondo livello in essere delle tre precedenti aziende e che abbia mantenuto una gestione differenziata di normativa e salario tra i dipendenti delle diverse aree geografiche», spiegano Mantovani, Ascari e i consiglieri secondo cui «ci sarebbero poi differenziazioni anche per i lavoratori assunti dopo il 2012, che dovevano essere temporanee e che invece sono divenute definitive». Quindi, «di fatto, pare ci si trovi di fronte a ben sei contratti diversi all'interno della stessa azienda, anziché un contratto unico armonizzato». Queste disparità, continuano dal movimento, «si andrebbero a sommare a un continuo turn over di lavoratori e a nastri di lavoro fino a 14 ore, non omogenei sui tre bacini».


Inoltre sempre secondo i sindacati, «Seta non avrebbe gestito in modo trasparente e corretto alcuni istituti contrattuali, come gli straordinari e i congedi parentali non pagati e turni di allattamento non corretti». Tutto ciò, dice Mantovani, «si innesta in una situazione che vede il servizio di trasporto pubblico locale e in particolare scolastico, svolto nelle province di Modena, Reggio Emilia, e Piacenza, assolutamente inadeguato» aggiunge Mantovani. «Nelle interrogazioni abbiamo chiesto dunque ai ministri competenti se intendano adottare iniziative ad hoc e se ritengano opportuno convocare un tavolo con le parti aziendali e sindacali interessate, per cercare al più presto una soluzione», conclude la senatrice.

Tutto questo avviene proprio nel periodo più caldo dell’anno per quanto riguarda Seta. L’azienda dei trasporti, infatti, da settimane è al centro dei “pensieri” dei pendolari, così come accade ogni volta che le scuole riaprono. I problemi sono stati evidenziati anche nei giorni scorsi: autobus certamente raddoppiati, ma la situazione assembramenti resta comunque molto sul filo.

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