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Maranello. «Truffato da un falso tecnico Ha preso soldi, poi è sparito»

La vittima: «Si è presentato per sistemare la caldaia e mi ha chiesto una somma per i ricambi»

Stefania Piscitello

Maranello. Si è spacciato tecnico di caldaia nascondendosi dietro un profilo Facebook probabilmente falso, per mettere a segno una truffa. Un bottino da meno di cinquanta euro, ma che fa infuriare il signor Sergio Monti, il malcapitato maranellese caduto suo malgrado nell’inganno che ha deciso di segnalare la vicenda per evitare che altri suoi concittadini rimanessero vittime del “finto tecnico”.


Tutto è cominciato il 23 settembre quando Sergio, navigando sul social per trascorrere il tempo, si è imbattuto in una richiesta pubblicata sul gruppo che riunisce gli abitanti di Maranello: una donna chiedeva se qualcuno dei suoi concittadini conoscesse un tecnico della caldaia disponibile ad intervenire su un guasto nella sua abitazione.

«Ho visto tra i commenti quello di questo ragazzo che si offriva per svolgere il lavoro. Avevo in quei giorni una perdita alla caldaia di casa mia, quindi ho pensato di cogliere l’occasione al volo», racconta Sergio. Stando alla testimonianza di Monti, il finto tecnico chiedeva agli interessati di essere contattato privatamente: si dichiarava insomma disposto a dare tutte le informazioni del caso ed eventualmente a prendere accordi via Messenger.

«Gli ho scritto in chat – continua Sergio – e non mi ha dato il numero di cellulare. Potevamo sentirci esclusivamente via chat. Comunque ci siamo organizzati, e dopo quattro giorni è venuto a casa mia». Presentatosi nell’appartamento di Monti – dopo aver fatto tre piani di scale con anche gli attrezzi – il tecnico ha analizzato la situazione, spiegando poi di avere necessità di comprare pezzi di ricambio per eseguire l’intervento.

«È stato furbo – sottolinea Sergio – perché non mi ha chiesto la somma tutta in una volta. Mi ha detto che aveva bisogno di dieci euro per un interruttore, quindici per un'altra componente e poi altri dieci euro. Il totale era comunque quarantacinque euro». La somma era esigua e Sergio non ha sospettato potesse trattarsi di una truffa: «Gli ho dato i soldi – aggiunge – ma da quel momento è praticamente sparito. Mi ha mandato la foto di uno stabilimento che vende componenti per le caldaie ma poi mi ha detto che non aveva trovato i pezzi». Per tutta la settimana il tecnico ha rimandato appuntamenti, per poi mettersi d’accordo di andare a terminare l’intervento a casa di Sergio lunedì dopo le 21 di sera: «Un orario strano certo, ma a me bastava che portasse a conclusione la cosa. Poi c’è stato il crash dei social e quel giorno non ci siamo sentiti. Non si è presentato e durante la notte mi ha bloccato su tutti i social. Ne sono certo perché da altri profili riesco ancora a vederlo. Nella foto è lui, ma il nome penso sia falso».

Ieri mattina Sergio è andato a sporgere denuncia ai carabinieri: «Altre persone dopo la mia segnalazione mi hanno detto che stava per truffare anche loro, ma riconoscendolo non sono cadute nell’inganno», chiude Monti.

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