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Vignola. L’appello di Sara: «Mi serve un sollevatore» E in pochi giorni raccoglie oltre 2mila euro

La 15enne, affetta da una malattia neuromuscolare, ha attivato con successo una raccolta fondi online 

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enrico ballotti


L’appello è di Sara, conosciuta dagli amici come Akemi, il suo secondo nome. È una ragazza 15enne di Vignola ed è afflitta da una malattia neuromuscolare, la Sma. Un appello che arriva via internet e che è rivolto a tutta la comunità, vignolese e non solo: «Avrei necessità di un sollevatore, che purtroppo costa 4.500 euro. Sfortunatamente – scrive Sara – per la mia famiglia sono troppi. Ci potete dare una mano?».

Il messaggio è riportato su una piattaforma web dedicata alle raccolte fondi o, se si vuole usare un termine più moderno, al crowdfunding. L’obiettivo di Sara, come ormai si sarà intuito, quello di acquistare il particolare strumento, attrezzatura fondamentale per i suoi spostamenti.

E a quel «Ci potete dare una mano?» hanno risposto immediatamente diversi vignolesi. Vignolesi e non solo. Nel giro di poche ore, infatti, la raccolta fondi voluta e ideata da Sara ha registrato un enorme successo, tanto da sorprendere gli stessi gestori del conosciuto sito internet (www.gofundme.com). Dopo appena sei giorni dall’inizio della raccolta, Sara è già riuscita a racimolare un bel gruzzoletto: oltre 2mila euro, 2.373 euro per essere precisi. Insomma, la cifra finale, gli ormai famosi 4.500 euro, è alla portata.

Sara descrive così il suo stato di salute: «Sono nata con una malattia neuromuscolare chiamata Sma (atrofia muscolare spinale) che purtroppo mi limita tantissimo nello svolgere le attività quotidiane. Dopo numerose visite invasive e dolorose ho anche dovuto affrontare un lungo intervento all’età di 12 anni e questo è stato un periodo molto difficile per me».

I complicati momenti della malattia, ma non solo. La 15enne racconta agli utenti della piattaforma virtuale: «Frequento il primo anno dell’Istituto tecnico economico, mi piace il mondo dell’arte in tutte le sue sfumature, viaggiare e fare nuove amicizie». Quindi le motivazioni che hanno spinto la ragazzina a scegliere la strada del crowdfunding: «Mia madre – specifica la ragazza – si è sempre presa cura di me, tuttavia più cresco, più divento impegnativa. Adesso peso 35 chilogrammi, che per la schiena di mia mamma sono tanti, perciò avrei necessità di un sollevatore».

E mamma Lina cosa dice: «Sono commossa e ringrazio le persone che stanno partecipando. La solidarietà fa sempre piacere, mi sento di dire che il sollevatore non sarà utile solo per la mia schiena ma anche per il cuore. Inoltre mi preme specificare una cosa: l’attrezzatura che Sara vuole acquistare, a differenza di quella data in dotazione dall’Ausl, sarebbe più maneggevole e più facile da utilizzare. Mia figlia è piena di vita, vogliosa di affrontare nuove avventura. Spera di tornare a viaggiare, ovviamente Covid permettendo».

L’iniziativa è nata dalla 15enne in prima persona: «Assolutamente – conferma mamma Lina – non a caso è lei la tecnologica della famiglia. Ormai è diventata grande e per questo faccio sempre più fatica a starle dietro. Per questo motivo ha voluto dare vita a questa particolare raccolta fondi».

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