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Appennino modenese Il Cimone si imbianca, la primissima neve in quota «Che sia di buon auspicio»

È scesa da Pian Cavallaro in su e anche al Passo delle Radici a Frassinoro Lombroso: «Non è una precipitazione precoce, le temperature in calo»

«Mentre in queste ore la vetta del Cimone si sta imbiancando iniziamo a scaldare i motori in vista della stagione». Ha il sapore del “grido di battaglia”, e forse lo è pure, il post pubblicato sulla pagina ufficiale di CimoneSci. La breve quanto significativa frase va a celebrare la primissima “spolverata” di neve che ha coperto alcune circostanziate (almeno per ora) aree dell’Appennino. In particolare la zona da Pian Cavallaro verso la cima del Cimone e anche Passo delle Radici a Frassinoro. Ovviamente non si può parlare di una vera e propria imbiancata, ma almeno si tratta di un buon auspicio in attesa del vero inverno che dovrà essere quello della ripartenza per il turismo dello sci.

Lo sottolinea anche Luciano Magnani, presidente del Consorzio del Cimone: «Vedere la neve è sempre bellissimo, l’aspettiamo quando sarà veramente ora. Sicuramente l’auspicio è buono, abbiamo bisogno che l’inverno sia molto simile a quello dello scorso anno. Ne hanno bisogno, in particolare, quelle famiglie che vivono di turismo sulla neve».


E così, mentre la Provincia ha già iniziato a monitorare le strade innevate al Passo delle Radici, non resta che guardare al prossimo futuro. Ogni riferimento è al meteo e alla neve che, si spera, verrà. Il punto è di Luca Lombroso, meteorologo Ampro-Osservatorio Geofisico Dief Unimore: «Detto che quella delle scorse ore non è una nevicata precoce, a volte è accaduto anche in settembre, posso aggiungere che i prossimi giorni saranno più freddi. Nulla di straordinario, ma comunque le temperature caleranno. In particolare andranno sotto lo zero oltre i mille, milleduecento metri. Difficile, per ora, dire con certezza che inverno sarà. Non credo, comunque, che sarà gelido. Comunque vedremo cosa accadrà con il passare del tempo».

Dall’Osservatorio Geofisico di Unimore, dove lavora lo stesso Lombroso, aggiungono: «Il mese di ottobre si è aperto con una fase perturbata che ha riportato le tanto attese piogge. Per ora tuttavia a Modena, a differenza di altre zone d’Italia, non sono state consistenti e le temperature sono ancora leggermente sopra la media. La situazione tuttavia va cambiando, con la formazione di una depressione con ingresso di aria fredda».

Quindi la precisazione legata all’inverno che «non è in arrivo con le temperature che saranno sempre più ottobrine, con minime nel fine settimana in calo a 6-8° C in campagna, 10-12° C in città e massime fra 18 e 20°C».

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