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Modena, minicar impazzita in zona Musicisti, speronate una ventina di auto in sosta

Solo l’intervento della polizia ha bloccato la ragazza alla guida: «Questi comandi sono diversi dalla mia macchina»

MODENA. Una, due, tre, quattro telefonate al 113 tutte identiche: «C’è una macchina che sta facendo gli autoscontri in viale Verdi!».

Modena, sperona e danneggia venti auto


A bordo una ragazza in evidente stato confusionale, che procedeva a zig zag in zona Musicisti alla guida della sua auto, una minicar, quelle vetture che si possono guidare senza patente; nel suo incedere incerto ha danneggiato una ventina di veicoli parcheggiati, senza quasi nemmeno accorgersene e proseguendo dopo ogni scontro come se nulla fosse.

È successo mercoledì sera attorno alle 23 tra viale Verdi e via Mascagni, dove i residenti sono stati allarmati da una serie di rumori inequivocabili. Molti si sono affacciati alle finestre per capire cosa succedesse e quello che hanno visto ha lasciato pochi dubbi, soprattutto ai possessori delle auto lì parcheggiate. La minicar di colore grigio procedeva a singhiozzo sbandando e facendo danni, con il rischio evidente che prima o poi potesse far del male a qualcuno.

La questura ha inviato sul posto i suoi agenti per fermarla. In quel breve lasso di tempo necessario alle volanti per arrivare, l’auto impazzita aveva già percorso parte di via Puccini, per poi fermarsi in via Bellini. Non sono mancati i residenti scesi in strada nel tentativo di fermare autonomamente la macchina, ma hanno anche rischiato di essere travolti. Decisivo l’intervento, infine, della polizia che ha fermato l’auto in contromano proprio in via Bellini.

Gli agenti si sono avvicinati con estrema attenzione all’abitacolo dove, all’interno, hanno trovato una ragazza sulla trentina cosciente, ma che evidentemente in quei minuti aveva perso il controllo delle sue azioni, forse a causa di sostanze stupefacenti: «Questa macchina è diversa dall’altra, ha i comandi differenti», continuava a ripetere.

Gli agenti hanno richiesto l’intervento del personale sanitario del 118 perché la giovane aveva ferite al volto e sanguinava a causa degli incidenti, ma non c’è stato verso di farla scendere dall’auto. E anzi, dopo quasi un’ora di contrattazione, ha rifiutato le cure mediche. Dopo le identificazioni di rito e tutti gli accertamenti necessari, ha chiamato il compagno per andare a casa. Per il momento le è stata ritirata la patente, in attesa di ulteriori provvedimenti.

Nel frattempo i residenti erano scesi per controllare le macchine ed è montata la rabbia. I più fortunati sono potuti risalire in casa al riparo dalla pioggia, quelli con le auto danneggiate hanno dovuto attendere che la polizia locale eseguisse i rilievi di legge. Un lungo lavoro per gli agenti che hanno dovuto raccogliere tutto il materiale possibile a fronte degli evidenti danni: alcune auto in sosta, nonostante le piccole dimensioni della minicar, erano state letteralmente spostate dagli urti. Insomma migliaia di euro di spesa dal carrozzaio e tanto lavoro per le assicurazioni.

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