Tra Palazzi e Poletti iniziano le bordate

Il sindaco: «Lui porterà rifiuti, inquinamento e debiti» La replica del Pd: «Menzogne, ha devitalizzato il paese»

Mattia Cocchi

finale. Manca sempre meno al ballottaggio e la campagna elettorale si era finora contraddistinta per l’eleganza nella comunicazione dei quattro candidati, quella per il turno decisivo è iniziata col botto: «Mi appello a tutti i cittadini a cui chiedo impedire che l’amministrazione torni in mano a chi ha portato il Comune a rischio commissariamento e favorirà la realizzazione della discarica – ha detto Sandro Palazzi – Sarò il sindaco di tutti, la scelta che abbiamo di fronte non è fra centrodestra e sinistra. Ma fra servizi e disservizi, fra un bilancio sano e una voragine di debiti. Fra chi mette al primo posto salute, rispetto e valorizzazione del territorio e chi, per interessi diversi, è pronto ad accettare rifiuti, inquinamento e traffico. Esprimo le mie congratulazioni a tutti i candidati delle liste che hanno partecipato al primo turno e hanno raccolto un ampio consenso da parte dei finalesi. A tutti loro chiedo un passo avanti e tendo la mano: uniamo le forze per il bene della nostra Comunità».


Durissima la replica dei circoli Pd di Finale e Massa. «Fino al voto di domenica, la competizione elettorale ha mantenuto una sua correttezza di fondo, oggi la paura di perdere spinge la coalizione di centrodestra ad abbandonare il simil bon ton che ha accompagnato la corsa a sindaco. L’ultimo attacco da parte di Palazzi è infamante perché pieno di menzogne. Tanto per iniziare, fin dal primo giorno di campagna elettorale è stato chiaro il “No” all’ampliamento della discarica della coalizione che sostiene Poletti, spiegandone anche le motivazioni. Per quanto riguarda il risanamento delle casse comunali e la riduzione del debito pubblico, qualcosa da dire c’è. Il sistema adottato per ottenere questi risultati si scontra con la necessità che un’amministrazione ha di fornire servizi e di assegnare risorse a chi si impegna per il bene della comunità. Se tagli questi servizi e queste risorse, i cittadini non troveranno più risposte alle loro necessità. È esattamente quello che è avvenuto a Finale. Se poi ai tagli aggiungiamo la mancanza di investimenti, un Comune è destinato a perdere la sua vitalità, a spegnersi più o meno lentamente. E Finale si trova in queste condizioni. Per quanto riguarda la ricostruzione, basta fare presente che in Regione ci sono 37 milioni di euro a fondo perduto che aspettano di essere impiegati, per non dire poi delle donazioni che sono ancora inutilizzate».

Intanto martedì sera, alle 20,45, arriverà in piazza Verdi a Finale Stefano Bonaccini e per sostenere Marco Poletti venerdì è atteso anche il sindaco di Bologna, Matteo Lepore.

© RIPRODUZIONE RISERVATA