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Camera del lavoro a Modena e Carpi. Risposta immediata nonostante le offese

Trovati volantini offensivi negli uffici di piazza Cittadella «Attacchi squadristi, li conosciamo, serve attenzione»


MODENA e CARPI“Sindascarti d’Italia”, “chiuso per incompetenza” , “ogni volta che presenti il green pass uccidi il tuo diritto”, sono queste alcune delle frasi offensive scritte sui volantini che la Cgil di Modena si è trovata appesi fuori dalla porta della sede provinciale di piazza Cittadella ieri mattina. Sede dove, sempre ieri mattina, si è svolto il presidio pacifico antifascista, con un’apertura domenicale straordinaria, in concomitanza con le sedi di tutta Italia, in risposta ai fattacci di sabato a Roma.

Il presidio alla Cgil di Modena dopo i fatti di Roma



«Attacchi violenti squadristi e neo fascisti», li ha definiti Cesare Pizzolla della segreteria provinciale Cgil.

«I volantini trovati appiccicati alla porta di Modena – ha sottolineato Franco Zavatti, che in Cgil si occupa della legalità – fanno parte di una provocazione continua disdicevole e nello stesso tempo sono un segnale grave e preoccupante che deliberatamente vuole colpirci. Si attacca il sindacato, il suo ruolo, la sua competenza e la sua rappresentanza. Purtroppo queste sono scene già viste».

A rincarare la nota di sdegno anche il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, al presidio insieme all’assessore Andrea Bosi: «Le sedi sindacali devono essere un baluardo di democrazia e non devono essere toccate. Quanto accaduto è una ferita profondissima alla democrazia del nostro Paese. Queste sono iniziative violente di tipo fascista contro le persone, contro le forze dell’ordine, contro una sede sindacale occupata e devastata come fossimo tornati a cento anni fa: a tutte e tutti loro va la nostra piena solidarietà».

Al presidio erano presenti anche persone di rilevanza istituzionale e politica come la sottosegretaria del ministero delle Finanze Maria Cecilia Guerra e il responsabile Organizzazione Pd Stefano Vaccari, i sindacalisti della Cgil, i rappresentanti dell’Anpi della sezione di Modena, ma soprattutto molti cittadini tra cui anche parecchi giovani. «Sono qui con amici e compagni di classe – ha riferito Nicolò Santi, che frequenta la 4° liceo Muratori San Carlo – perché ci siamo resi conto della gravità dell’assalto alla sede di un istituzione democratica. Come studenti abbiamo deciso di far sentire forte e chiara la nostra presenza contro una deriva che deve essere immediatamente fermata».

Raduni davanti alle varie Camere del Lavoro si sono tenuti in quasi tutti i paesi della provincia dove diversi sindaci non hanno fatto mancare il sostegno. A Carpi hanno partecipato sia Alberto Bellelli con numerosi assessori della sua giunta, sia il primo cittadino di Soliera, Roberto Solomita, con il vicesindaco di Novi, Mauro Fabbri, e di Campogalliano, Daniela Tebasti. Anche l’ex ministra Manuela Ghizzoni non ha fatto mancare il suo sostegno alla manifestazione. Il referente territoriale di Cgil, Giorgio Benincasa, insieme ai sindacalisti, ha accolto gli oltre 200 partecipanti che si sono radunati in via Tre Febbraio. Il folto gruppo ha intonato “Bella ciao”.

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