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Irruzione nella sede della Cgil a Roma Arrestato il modenese Biagio Passaro di “Io Apro”

Il leader e ristoratore modenese si fa fotografare con il fascista Castellino poi racconta sui social l’assalto: «È solo l’inizio»

MODENA Non ci sono solo i neofascisti di Forza Nuova tra gli assalitori della sede Cgil a Roma.

"Siamo dentro la Cgil"

Dentro gli uffici vuoti del sindacato sono entrati anche alcuni rappresentanti del movimento “Io Apro” e tra loro anche il loro leader, il castelfranchese Biagio Passaro poi arrestato dalla polizia nel corso della notte. Quell’irruzione è stata raccontata in diretta social proprio da Passaro che dopo aver debolmente invitato a non danneggiare gli arredi, proprio mentre qualcuno già si accaniva, ha girato la telecamera del telefonino e soddisfatto ha sentenziato: «Io Apro e tutti hanno invaso la Cgil».



Un tour negli uffici durato pochi istanti visto che Passaro è rapidamente uscito per riprendere altre centinaia di manifestanti tentennanti a fare irruzione. Ma al grido di libertà ha avuto altre parole inquietanti vista la situazione. «Abbiamo sfondato, ragazzi. Questo è il primo poi tocca a qualcun altro». Cosa intendesse Passaro non è possibile saperlo visto che la polizia ha provveduto a fermarlo.



La sua giornata romana, tuttavia, è stata ben svelata dal profilo facebook attraverso cui ha reso edotto migliaia di persone del blitz alla Cgil. E ci sono un paio di foto che danno la dimostrazione del ruolo da leader che l’imprenditore di Castelfranco ha ormai assunto. C’è uno scatto con l’avvocato Carlo Taormina su cui fa anche ironia, indicandolo come proprio legale a chi auspica (in modo premonitore) un’inchiesta per l’invasione nel sindacato. Ma l’immagine che più ha attirato l’attenzione dei frequentatori di facebook e di qualche investigatore è quella che lo ritrae insieme a Giuliano Castellino, capo di Forza Nuova a Roma, sorvegliato speciale e arrestato nella notte (così come il responsabile nazionale, il 65enne Roberto Fiore) con le accuse di danneggiamento aggravato, devastazione e saccheggio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale proprio per l’ingresso nella sede della Cgil.

Ma chi è Biagio Passaro? Nel modenese è conosciuto soprattutto per la sua attività nella gestione della catena di pizzerie “Regina Margherita” e i vari incarichi ricoperti nel mondo del calcio dilettantistico tra Castelvetro e Vignolese. Da diverso tempo è però soprattutto uno dei volti più noti della protesta dei ristoratori, falcidiati dalla pandemia, a cui Modena ha prestato diversi rappresentanti tra cui Hermes Ferrari, lo Sciamano. I due si conoscono bene, gestiscono attività molto simili e hanno rapporti che nascono ben prima di “Io Apro”. Ma qualcosa deve essersi incrinata nel corso del tempo visto che Ferrari si è defilato dal gruppo che invece Passaro ha continuato ad alimentare, trovando visibilità televisiva e sostegno anche istituzionale. Il tutto fino a sabato e a quella comparsata nella sede Cgil, il sindacato guidato da Maurizio Landini con cui Passaro si faceva fotografare durante un’apparizione tv.

F.D.

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