Contenuto riservato agli abbonati

Pneumatici bucati ai sanitari Alta tensione a Mirandola

Diverse auto prese di mira Indagano i carabinieri Tra le ipotesi una ritorsione contro le lunghe attese o un blitz dei no vax

MIRANDOLA. Prima le scritte ingiuriose contro i vaccini lasciate sul selciato delle scuole medie “Montanari”, già coperte da una striscia nera; ora un raid in piena regola contro le auto del personale medico e infermieristico che opera all’interno del centro vaccinale. Mirandola da alcuni giorni è al centro delle attenzioni legate al contrasto della pandemia attraverso azioni che stanno suscitando particolare attenzione. Se vi sia una connessione tra il blitz del gruppo “ViVi” e gli pneumatici squarciati saranno le indagini a doverlo accertare e i carabinieri della caserma locale stanno facendo alcune valutazioni su quanto accaduto all’esterno del circolo Aquaragia.

Tra le ipotesi sul tavolo c’è quella di un nuovo messaggio contro i vaccini dopo quello lanciato con una bomboletta spray sull’asfalto delle scuole. Curioso che tutto ciò avvenga a pochi giorni dalla grande cerimonia di ringraziamento che vedrà distribuire centinaia di attestati a chi ha lavorato nei centri vaccinali.


Non si può però nemmeno escludere che il danneggiamento delle auto sia svicolato da ogni protesta anti-vaccini. Anzi, potrebbe essere l’opposto. Da giorni – e di ciò la Gazzetta ha già dato conto – al centro vaccinale di Mirandola è in corso una gestione confusionaria degli accessi con persone in fila per diverse ore per ottenere il vaccino. La mancanza di un filtro all’esterno (per mesi garantito dalla Protezione civile) potrebbe anche aver esasperato gli animi di qualcuno: c’è chi ha chiamato le forze dell’ordine per ripristinare un po’ di equilibrio ma magari altri hanno pensato di incolpare chi, da mesi, è in prima linea per la salute pubblica.

F.D.

© RIPRODUZIONE RISERVATA