Contenuto riservato agli abbonati

Agenti modenesi insultati e aggrediti al corteo No Vax

Due militari della Guardia di Finanza erano in prima linea  Sono stati feriti dal lancio di oggetti e scontri con i violenti

Serena Arbizzi

MODENA. Sono stati insultati e aggrediti, usati come bersaglio per il lancio di oggetti e feriti, prima dell’assalto alla sede romana della Cgil.

C’erano anche due agenti modenesi in prima linea durante gli scontri che si sono verificati sabato pomeriggio a Roma e hanno portato alla devastazione della sede romana del sindacato, durante il corteo No Vax, degenerato nei disordini che hanno portato agli arresti.

Sono una quarantina gli uomini delle forze dell’ordine rimasti feriti in modo lieve nella guerriglia. Fra loro c’erano due uomini della Guardia di Finanza di Modena. Hanno subito sulla propria pelle la violenza della manifestazione: sono stati, loro malgrado, al centro del primo scontro, che si è verificato in Piazza del Popolo, punto di ritrovo dei manifestanti. È stato proprio qui che la prima frangia di violenti si è staccata dal resto del corteo e ha iniziato a dare addosso agli agenti, chiamati al compito di garantire la pubblica sicurezza.

I due uomini delle Fiamme Gialle modenesi erano nel primo gruppo preso di mira dai facinorosi e, oltre allo scontro fisico, hanno dovuto tenere testa al lancio di vari oggetti: la violenza, in diverse fasi, è stata a tratti incontenibile. Alcuni dei manifestanti, come si vede anche dai filmati, prendevano qualsiasi cosa capitasse loro a tiro, per scagliarla contro gli agenti. In più, questi hanno dovuto fare i conti con il danneggiamento ai mezzi delle forze dell’ordine.

Oltre ai due agenti modenesi, c’erano altri emiliano romagnoli finiti negli scontri di sabato pomeriggio che hanno portato all’arresto di nomi di punta di Forza Nuova, come il leader nazionale Roberto Fiore e il segretario romano Giuliano Castellino, insieme al ristoratore modenese Biagio Passaro.

Nel frattempo, l’assalto alla Cgil di sabato ha scatenato un’ondata di solidarietà che non si placa. Ieri il presidente del consiglio Mario Draghi si è fermato poco dopo mezzogiorno davanti la sede nazionale del sindacato. Il presidente del Consiglio è stato accolto da un lungo applauso, poi, poco prima dell’ingresso del palazzo di Corso d’Italia, l’abbraccio con il segretario Maurizio Landini, che dopo l’incontro spiega di aver «ringraziato Draghi per la visita che ha un significato molto importante. Il presidente ha voluto segnalare la vicinanza dell’intero governo e delle istituzioni per evitare un passato che non vogliamo ritorni: un fatto non scontato ma particolarmente importante e significativo». E ci si prepara alla manifestazione di sabato dei sindacati, a Roma, per dire stop al fascismo. Sull’assalto alla Cgil romana interviene anche Carpi Antifascista, che richiama l’attenzione sugli oltre 20 militanti carpigiani che potrebbero essere processati per il reato di adunata sediziosa armata, per aver cantato “Bella ciao”, come protesta pacifica a una manifestazione di Forza Nuova, nel 2017. «Chiediamoo con determinazione l’assoluzione di tutte e tutti coloro sotto processo per reati d’opinione, reati politici o sociali, la cancellazione degli articoli del Tulps, del codice penale e dei decreti sicurezza usati per reprimere il diritto al dissenso e le libertà sindacali, a partire dai residuati giuridici del regio decreto del 1931 e del codice Rocco di epoca fascista».

© RIPRODUZIONE RISERVATA