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Dopo Roma alta tensione in tutta Italia, più controlli anche Modena nel weekend

Dopo la guerriglia nella capitale, la Prefettura intensificherà la presenza delle forze dell’ordine attorno ai luoghi sensibili

Luca Gardinale

Al momento non ci sono ancora convocazioni ufficiali, ma la giornata più calda sarà come sempre quella di sabato, quando i due gruppi modenesi che si oppongono al green pass torneranno a manifestare in centro. Dopo gli scontri e l’irruzione nella sede della Cgil a Roma, anche a Modena la Prefettura sta valutando la possibilità di intensificare i controlli per prevenire i disordini e gli episodi violenti. Una indicazione arrivata dal ministero, particolarmente preoccupato dopo i fatti avvenuti sabato scorso nella capitale, dove dodici persone sono state arrestate per l’assalto alla sede del sindacato, portando in carcere anche il ristoratore modenese Biagio Passaro.


Da Roma, insomma, è arrivata l’indicazione di alzare la soglia d’attenzione nei confronti delle manifestazioni per tutte le principali città italiane, tra le quali anche Modena. Di conseguenza, anche nella sede della Prefettura di viale Martiri si sta valutando attentamente la possibilità di intensificare i controlli in vista di sabato prossimo, quando i “no green pass” torneranno a manifestare in centro storico. Logico, quindi, aspettarsi un’attenzione particolare nei confronti delle manifestazioni e dei cortei che ormai ogni settimana si tengono al sabato, anche perché una parte importante del movimento “Io Apro” è nata proprio attorno alla nostra provincia. Un altro “punto sensibile” sarà senza dubbio quello di piazza Cittadella, dove si trova la sede modenese della Cgil: anche qui potrebbe essere alzato il livello dell’attenzione per prevenire attacchi simili a quello avvenuto nella capitale.

Tornando alle manifestazioni, al momento il gruppo “Modena Libera” non ha ancora organizzato il tradizionale appuntamento del fine settimana. Del resto, già da tempo i leader del gruppo auspicano la nascita di manifestazioni spontanee da parte dei cittadini aderenti al movimento - dunque non solo al sabato - con l’obiettivo di intensificare la presenza nelle piazze per farsi ascoltare di più.

E mentre il principale gruppo “no green pass” modenese valuta le possibilità per farsi sentire ancora una volta, ad essere già stata organizzata è una manifestazione al Novi Sad. In questo caso l’appuntamento è per sabato alle 15, per un incontro che vedrò protagonista il giornalista Francesco Amodeo, che sabato scorso era alla manifestazione romana: «Eravamo diverse decine di migliaia di persone - spiega dalla sua pagina Facebook - c’erano intere famiglie, ragazzi giovanissimi, ma soprattutto tanti lavoratori disperati. Persone perbene ma esasperate, che manifestavano per chiedere che venissero ripristinati i principi costituzionali, soprattutto quell’articolo 1 che vede l’Italia una Repubblica democratica fondata sul lavoro e non su una tessera verde che quel lavoro vorrebbe negarlo». Per quanto riguarda l’irruzione alla Cgil, il giornalista fa notare che «un manipolo di balordi ha assaltato la sede del sindacato, cosa che non può assolutamente essere tollerata. La rabbia verso quel sindacato è sacrosanta e giustificatissima, ma il modo in cui è stato gestito quel giusto risentimento, trasformandolo in violenza anziché in proposte alternative, è stato l’errore imperdonabile dal quale prendiamo tutti le distanze».

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