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Sassuolo. Spaccata notturna a Rometta, rubati attrezzi da giardinaggio

Ignoti hanno colpito nella zona degli orti. Il coordinatore Vittorio Moretti: «Abbiamo 3mila euro di danni, ma ormai non ci stupiamo più di nulla»

SASSUOLO. Spaccata notturna nel magazzino di ricovero degli attrezzi adiacente la zona degli orti, nel parco “Albero d’Oro” del quartiere Rometta Alta. Ignoti malviventi si sono introdotti nell’area dopo aver tagliato la rete metallica di recinzione e hanno rubato diversi attrezzi. «Si tratta del magazzino del quale è stata appena ultimata la costruzione – ha amaramente commentato Vittorio Moretti, coordinatore dell'associazione “Orti e Bonsai Albero D'Oro” - dove trovavano ricovero i nostri strumenti per la cura del verde. Portati via due tagliaerba a motore, un decespugliatore ed un soffiatore (anche questi a motore), un generatore elettrico che avevamo avuto in prestito da un nostro socio in attesa che da parte di Sgp venisse predisposto l'allacciamento elettrico che stiamo aspettando ormai da 5 anni». Le incursioni nel parco sono frequenti ed in alcune di queste volte sono stati violati anche le casette degli orti così come, a qualche centinaio di metri, la zona ristoro, oggi sede dell'Anffas di Sassuolo. Simili, nel percorso della razzia, i comportamento dei ladri. «Dopo aver sfondato la porta – continua Moretti – i ladri, hanno poi tagliato una parte della rete della recinzione per facilitare il trasporto dell’attrezzatura su un qualche mezzo che avevano parcheggiato poco distante. Del furto se ne è accorto un nostro socio mentre andava a lavorare nel suo orto. I carabinieri da me subito avvertiti sono venuti prontamente a fare un sopralluogo e mi sono premurato di sporgere, intanto, denuncia di furto con scasso verso ignoti». La notizia si è sparsa subito tra gli anziani che frequentano l’area ed hanno in concessione una porzione destinata ad orto. La condanna è stata unanime ma anche lo sconforto per avere in mano poche possibilità per evitare gesti di questo genere, come detto già subiti in passato. «Credo che non ci si debba meravigliare più di nulla ai giorni nostri – ha detto uno dei frequentatori - perchè viviamo in un tempo nel quale chi viola la legge la passa liscia cose se nulla fosse. Ci vorrebbero pene esemplari, soprattutto quando si ha la fortuna di riuscire a prendere coloro che si macchiano di queste colpe: ci vuole pugno duro». Oltre alla denuncia presentata ai carabinieri di Sassuolo seguirà anche una comunicazione all'ufficio ambiente del Comune, per studiare qualche contromossa che porti a difendere meglio la zona da eventuali emulatori e malintenzionati. I danni del furto, tra attrezzi e ripristino della recinzione, ammontano ad oltre 3000 euro.

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