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A Carpi le scuole italiane si rivedono dal vivo per le simulazioni del Parlamento Europeo

Una giornata di studio, laboratori e festa per le attività in presenza All’auditorium San Rocco i giovani protagonisti per i 25 anni del Mep  

CARPI. Ieri pomeriggio, all’auditorium di via San Rocco si è chiuso con un’affollata assemblea plenaria il lavoro dei giovani delegati che, grazie al progetto internazionale Mep (Model European Parliament), sperimentano la XXVIII Sessione nazionale. Protagonisti studenti tra i 17 e i 25 anni e 35 docenti e dirigenti, provenienti dal Veneto alla Sicilia.Tra i gruppi ci sono giovani che dopo quest'esperienza vogliono impegnarsi in varie carriere come Alice Marasmi di Modena che sta studiando Scienze diplomatiche: «Sto seguendo questo progetto perché mi piacerebbe lavorare nella diplomazia europea anche se so che la strada è lunga». E Anastasia Bulat di Mirandola, di origine russa, liceale al linguistico ha un'ambizione: «Mi piacerebbe lavorare all'Onu dato che sto studiando diverse lingue ma non disdegno un impegno anche per l'Ue».

Vittorio Benetti di Carpi è felice di essere tornato a svolgere incontri in presenza dopo due anni, causa pandemia: «C’era la necessità di confrontare i nostri pensieri a di là dei nostri colloqui in videoconferenza».


Sono intervenuti i dirigenti scolastici delle scuole della rete locale Alda Barbi e Luigi Vaccari, l'assessore alla cultura del Comune di Carpi Davide Dalle Ave; Tiziana Zanni dell’Ufficio scolastico provinciale, la fondatrice dell’associazione Mep Italia Cristiana Casarini, il presidente di Rotaract Carpi Saverio Barbieri e, in videoconferenza, Carlo Corazza dell’ufficio in Italia del Parlamento Europeo e la vicepresidente della Regione Elly Schlein.

Ha portato un proprio contributo anche Adamo Neri dell’associazione “Amici del Fegato”. Nel suo accorato intervento la fondatrice Casarini ha parlato della prima partecipazione della delegazione del “Fanti” alla Sessione internazionale di Barcellona del Parlamento Europeo dei Giovani: «Nel 1996, nacque l’Associazione culturale Mep Italia con un gruppo di docenti, professionisti e studenti del Liceo Fanti anche grazie all'ex preside Elia Taraborrelli che avrei voluto fosse qui con noi».

Si è poi proceduto ad esaminare il “Libretto delle Risoluzioni” frutto del lavoro dalle commissioni: affari esteri, affari sociali, ambiente, Envi, turismo, cultura, criminalità e corrizione e uguaglianza di genere. Tutte le risoluzioni sono state discusse e votate dall’assemblea. Oltre ai ragazzi, hanno partecipato gli staff di segreteria, in modo particolare il personale del liceo Fanti, curatore di ogni aspetto amministrativo, con il supporto logistico e finanziario dell'Istituto Meucci. Le docenti della rete locale, le professoresse Paola Marzetti e Valeria Benatti (liceo Fanti), Daniela Guaitoli (Istituto Meucci) e Rosaria Romeo (Istituto Luosi- Pico di Mirandola) hanno coadiuvato il complesso lavoro dello staff Mep locale, con gli ex “meppini” Luca Ugoni e Chiara Giubertoni in prima linea. La sessione è stata l'occasione per celebrare i 25 anni di vita del Mep.

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