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Carpi, ragazza si sente male vicino ai binari: scatta l’allerta, salvata da amici e polizia

Si trovava in via Due Ponti, ma c’è chi denuncia i compagni temendo una sfida alla sorte: la Volante riporta la calma

Una ragazzina che si sente male; gli amici che cercano di darle assistenza; qualcuno che li nota seduti troppo vicini ai binari del treno nei pressi del passaggio a livello di via Due Ponti; la polizia che interviene allarmata e poi si trasforma in angelo custode. Sono gli ingredienti di una storia che ha tenuto in allerta per oltre un’ora l’intero sistema di sicurezza ferroviario regionale, terminata con il soccorso alla giovane, affidata alle cure del personale infermieristico dell’ambulanza.

Tutto ha inizio intorno alle 18 quando alla centrale operativa che regola la circolazione dei treni arriva una segnalazione particolarmente qualificata: in via Due Ponti, nei pressi delle sbarre, c’è un gruppo di adolescenti seduti. L’ipotesi immediata e più plausibile è quella di una sfida alla noia, lanciata da un gruppo di amici che per trascorrere il pomeriggio e fare incetta di adrenalina si sdraiano sui binari in attesa dell’arrivo di un treno. Vince chi si alza per ultimo. Un gioco stupido, tramandato da generazioni e che piange le sue vittime.


Il sistema di allerta entra subito in funzione e la comunicazione dalla centrale di Bologna viene girata alle forze dell’ordine sul territorio carpigiano. È la polizia del commissariato a raccogliere l’informazione e a far scattare le procedure di ricerca dei ragazzini. Nel frattempo, però, la circolazione ferroviaria viene rallentata in attesa di informazioni sulla bonifica della zona.

Le Volanti della polizia convergono in via Due Ponti, ma il timore di trovarsi di fronte a qualche adolescente in vena di sciocchezze viene subito sostituito dalla preoccupazione per le condizioni di salute di una giovanissima. Perché gli agenti trovano subito il gruppetto proprio dove era stato segnalato. Non si è mosso di tanto, non è lì per sfidare la sorte e attendere l’arrivo di un treno, ma solo per aiutare un’amica in difficoltà.

E l’arrivo dei poliziotti è quantomai provvidenziale: sono persone che danno sicurezze in un frangente comunque complesso. La giovane infatti non sta affatto bene, è in stato psicofisico palesemente alterato e nessuno sa come aiutarla se non standole vicino. Lei rimane lì, seduta a terra, proprio vicino ai binari. Ma la Volante sa come comportarsi, lo ha fatto centinaia di altre volte, forse mai con una adolescente, però cambia poco. Mette perciò tutti in sicurezza e poi richiede l’intervento di un’ambulanza del 118. Toccherà al personale medico e infermieristico prenderla in carico e aiutarla, mentre gli agenti del commissariato comunicano la conclusione dell’intervento, permettendo così ai treni di tornare a circolare con regolarità e alla famiglia della paziente di raggiungerla in ospedale per darle assistenza e vicinanza in un momento così complesso e pauroso.

F.D.

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