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Modena. Il manager, lo Sciamano e le pizzerie: ecco chi sono i leader della protesta

e'  un ex dirigente cooperativo a capo di Regina Margherita Group, la cui sede legale è in uno studio di Sassuolo

MODENA. Hermes Ferrari, il pizzaiolo sciamano, e Biagio Passaro, il ristoratore agli arresti per l’assalto alla Cgil di Roma. Due leader di #ioapro, gruppo di ristoratori contro le chiusure anti Covid e ora partito politico, legati da un lato alle virulente proteste Novax e NoPass nonché alle provocatorie aperture abusive dei locali in periodo di “zona rossa”, e dall’altro al marchio di pizzerie Regina Margherita. Due figure di “capipopolo” di destra da mesi al centro delle cronache. Dietro di loro, una ragnatela di società non solo del settore ristorazione con altre figure minori di soci. Un groviglio di ditte, molte delle quali fallite o in liquidazione, che portano tutte a uno stesso indirizzo: via Circonvallazione Nord Est 227 a Sassuolo. È qui che si trova la sede dello studio del dottore commercialista Riccardo Termanini che si sta occupando di una di queste società chiuse.

Difficile capire chi è proprietario e chi gestisce. E spesso ciò che si era detto o sentito dire su Ferrari e Passaro non corrisponde ai fatti. Facciamo ordine. Hermes Ferrari, 53 anni di Scandiano - ex manutentore di macchine utensili, venditore di lampade abbronzanti e buttafuori nei locali, lo sciamano modenese di #ioapro coi NoVax e NoPass a Roma, collezionista di multe per le aperture vietate nei giorni della “zona rossa”, filmato mentre dà un colpo di testa al naso di un passante durante una gazzarra contro una guardia giurata – ha sempre detto di essere titolare della Pizzeria Regina Margherita di Rubiera e di quella di Modena in via Giardini. Biagio Passaro si descrive come manager del Regina Margherita Group. Abbiamo svolto verifiche. Ecco come stanno le cose.


LO SCIAMANO

Hermes Ferrari, 51 anni, reggiano, non risulta amministratore o socio della Pizzeria Regina Margherita di Modena. La pizzeria in questione rientra invece tra i “locali” del Regina Margherita Group dichiarati nel sito ma non tra le proprietà controllate direttamente dalla società. Quindi Ferrari ne è gestore o affittuario, un collaboratore insomma, ma non è chiaro di chi è la proprietà effettiva del locale. La pizzeria di Rubiera, invece, non rientra nel Group e ha una gestione a parte; non è noto a chi è riconducibile la proprietà. Ferrari è invece socio della Best Service Srl, ditta nata dal fallimento della precedente Best Estetica & Service Srl: si occupa di macchinari e attrezzature per l’attività estetica e servizi di consulenza per l’estetica. La sede è sempre in via Circonvallazione Nord Est 227 a Sassuolo. La sua compagna è invece intestataria di una società che opera nella ristorazione.

IL MANAGER

Più complessa la figura di Biagio Passaro, 43 anni residente a Castelfranco, originario di Santa Maria Capua Vetere (Caserta). Sul suo profilo Linkedin, si dichiara laureato Unimore in Economia e gestione aziendale e si definisce general manager del Regina Margherita Group, società che conta numerose pizzerie. In realtà, non ne è titolare, come spesso viene detto. Nella scheda si afferma che dal 1995 al 2000 per «5 anni e 1 mese» è stato project manager della Ferrari (accanto c’è il simbolo del Cavallino), dal 2003 al 2009 responsabile di Infrastruttura It di Assicuratrice Milanese, società del gruppo di Gianpiero Samorì. Infine, dal febbraio 2009 ad oggi progetta le filiali italiane di Regina Margherita Group e si occupa anche di proposte d’affari in Florida, e dichiara di conoscere lo spagnolo. Di fatto, è il brand manager del gruppo di pizzerie. È anche nel Cda di Club Well Srl, un locale di Formigine, ed è responsabile legale di Real Estate di Carpi, attività di estetista. Infine, è nel Cda della società di calcio di Castelvetro oltre ad essere stato presidente della Vignolese.

CHI CONTROLLA

E allora chi controlla il Regina Margherita Group, la società madre della catena con sede oggi a Sassuolo sempre in via Circonvallazione Nord Est 227? Dagli atti in Camera di Commercio a Modena, risulta al 100% Giovanni Sorbo, 43 anni di Castelvetro, anche lui di Santa Maria Capua Vetere. Nata nel 2014, dal 2020 la società ha avviato una procedura di liquidazione e liquidatore è proprio Sorbo. Tra le società secondarie risulta controllata anche Regina Margherita di Milano Marittima, a Cervia. E anche questa pizzeria ora è in liquidazione. Risultano poi tre pizzerie in affitto a diverse società: due a Bologna e una a Ravenna. L’azienda di Sassuolo è insomma la nuova sede dopo il trasferimento da Bologna. Se infatti a Bologna, la società del gruppo risulta fallita, a Sassuolo la liquidazione procede dalla solita sede: via Circonvallazione Nord Est 227. Guardando il sito di Regina Margherita Group, invece, sono elencate molte più attività. A Modena sono indicati come locali del gruppo le pizzerie di via Giardini (quella di Hermes Ferrari) e quella vicina al cinema Victoria; a Bologna la storica pizzeria di via Santo Stefano e Zia Margherita di via Oberdan, a Castelfranco la pizzeria di piazza Moro e a Formigine in via Matteotti. A queste si aggiunge il locale Chef of Napoli di Tampa, Florida.

LEGAMI IN FLORIDA

In questo caso emerge un legame geografico che dalla Florida riporta a Passaro dato che afferma di essere consulente a Miami per il settore food and beverages e membro del Cda di una Americana Legacy Ltd della quale sui motori di ricerca non si trova traccia. Sorbo è una figura di businessman indaffarato.

Di lui si sa che, oltre ad essere il liquidatore del Regina Margherita Group, è anche amministratore unico di una società di ristorazione chiamata American Games che ha sede sempre lì, via Circonvallazione Sud Est 227, e controlla il Bebemos Caffè sul Canaletto a San Prospero. Società inattiva che conta anche due soci della Florida: una 70enne italo-americana sostenitrice di Trump e un 50enne che si dichiara «redneck by choice», socio di maggioranza al 60%.

COOP E MANODOPERA

Per molti anni Sorbo è stato dirigente di cooperative che fornivano manodopera. Tanto tempo fa è stato consigliere e soprattutto vicepresidente della società cooperativa Cmm Europea Trasporti. Presidente e poi liquidatore di questa cooperativa di servizi cancellata era Domenico Melone. Uno dei fratelli Melone, figure di spicco nel controllo delle coop di manodopera tra Vignola e Caserta presenti anche nel settore della lavorazione carni al distretto di Castelnuovo, legato a Ilia “Il Codino”, un “caporale” al centro delle attenzioni dei sindacati di questo settore incandescente per il caso Castelfrigo.

Nel 2010 Sorbo è stato anche liquidatore della cooperativa Unicoop di San Nicola La Strada di Caserta, ex presidente sindacale della coop Nettuno Servizi di Vignola, chiusa nel 2011, ed ex vicepresidente della coop Millenium Piccola di Vignola. Anche un’azienda in liquidazione, la Sintex Srl, faceva capo al 100% sempre a Sorbo. Questa ditta aveva sede ad Aprilia, provincia di Latina, in via delle Valli 44/c. L’indirizzo corrisponde a un altro palazzo dove hanno o avevano sede decine di società.

CIVICO 227

Sempre al civico 227 troviamo le tracce di Eat Italy, il cui legale responsabile è Passaro. E anche la Sintex, ditta cancellata dalla Camera di Commercio nel 2014, che risulta aver sede a casa di Sorbo, è ora amministrata dal dottore commercialista Riccardo Termanini, con studio al solito indirizzo.

Come si nota, la ragnatela di partecipazioni e cariche è intrecciata a trama fitta. A tutto ciò si aggiunge la presenza di numerosi soci minori. Difficile è quindi capire quali siano le attività chiuse, in via di chiusura e ancora attive. Soprattutto è difficile capire chi realmente controlla ognuna di queste società.