Contenuto riservato agli abbonati

A Modena nel weekend due eventi no green pass. Il sindaco: «C’è molta preoccupazione»

La Prefettura alza i controlli. Muzzarelli: «Gogna mediatica verso i commercianti, inaccettabile». Anche lui minacciato

MODENA. L’attenzione delle autorità è molto alta per il fine-settimana, quando a Modena si terranno due manifestazioni contro il green pass ma senza alcun corteo. Due – come ormai avviene da un po’ di tempo a questa parte – poiché in città la scissione è definitiva tra i gruppi vicini al mondo negazionista.

E quindi venerdì alle 16.30 l’organizzazione che si è auto-battezzata “Modena Libera” occuperà largo Sant’Agostino con un evento in stile conferenza; costoro sono quelli che da agosto organizzavano cortei in giro per la via Emilia ogni sabato, una possibilità che per adesso non è più concessa. L’altro evento si terrà sabato pomeriggio al Novi Sad, a organizzarla un altro gruppo che si definisce No-Lockdown Emilia Romagna, cioè i no-mask che in primavera svolgevano le loro manifestazioni in piazza Grande.


Il prefetto Alessandra Camporota, che ieri ha presieduto il Gruppo operativo sicurezza in prefettura alla presenza delle forze di polizia e del sindaco Gian Carlo Muzzarelli, ha preteso la massima attenzione per la sicurezza in occasione delle manifestazioni. Un atteggiamento certamente dettato anche dalle chiare indicazioni arrivate dal ministero dopo i fatti di Roma. Il livello di attenzione si è alzato, anche se va sottolineato che a Modena non si sono mai verificati episodi di violenza durante le manifestazioni. Semmai, è un altro tipo di atteggiamento che più si sta evidenziando e che ha reso il clima in città molto aspro. Sensazioni descritte dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli: «In città si respira molta preoccupazione», ha detto prima di parlare apertamente di «gogna mediatica nei confronti di commercianti e giornalisti. Un clima inaccettabile». Il sindaco peraltro è stato oggetto in prima persona di minacce, dopo aver chiesto che le manifestazioni fossero solo di tipo statico per tutelare gli esercenti e la sicurezza del centro; nella chat del gruppo Modena Libera uno dei moderatori ha così reagito: «Lo so io cosa rimarrà statico, il “muzza” dopo il kilo di sberle che gli do». Un’intimidazione a cui Muzzarelli ha dato il giusto peso, ma che connota il clima di cui sopra.

Sbalordisce, nel quadro generale, il fatto che Modena Libera, dopo aver tanto lottato per avere piazza Grande e via Emilia, luoghi simbolo in cui svolgere i cortei del sabato pomeriggio, abbia ceduto il passo rassegnandosi a una manifestazione in forma statica in largo Sant’Agostino per giunta di venerdì; con un certo stupore anche di alcuni appartenenti al gruppo stesso. Non è da escludere che sabato ci possano essere proteste sotto altre forme. Di sicuro non sarà concesso di allestire qualcosa in centro dove l’agenda è piena: il mercatino degli stand della Bonissima, ad esempio, o una manifestazione di Potere al Popolo o ancora un evento legato al mondo animalista. Senza dimenticare l’apertura di Màt, la rassegna dedicata alla Salute mentale, e la partita. Un sabato fitto come quasi sempre a Modena e in cui non ci sono margini per l’ordine pubblico. Su questo Prefettura e tutte le altre autorità concordano.

© RIPRODUZIONE RISERVATA