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Carpi. Investito in bicicletta in via Marx Muore otto giorni dopo l’incidente

Franco Arletti aveva 81 anni. Era in terapia intensiva, non si è più ripreso dalle conseguenze dello scontro con un furgone

CARPI. È morto dopo otto giorni di agonia Franco Arletti, l’uomo di 81 anni rimasto vittima di un incidente stradale in via Carlo Marx il 5 ottobre scorso, in prossimità della rotonda all’incrocio con la tangenziale.

Troppo gravi le ferite riportate in seguito allo scontro. L’uomo era in bicicletta quando, improvvisamente, è stato travolto da un furgone Fiat. Il mezzo stava percorrendo via Marx diretto alla rotatoria, con alle spalle il centro. Dopo l’incrocio con via Pisacane è avvenuto l’impatto con l’anziano: il colpo è stato violentissimo e l’81enne è finito a terra. Il furgone, guidato da A.R., 47 anni di Novi ha travolto il ciclista in prossimità delle strisce pedonali.


Durante la ricostruzione della dinamica si sta cercando di stabilire in quale punto preciso della strada sia avvenuto l’incidente. Si dovrà, inoltre, stabilire se il ferito era in sella alla bicicletta o la stava conducendo a mano.

Tutti particolari non di poco dal momento che, con la morte dell’81enne, in caso di piena responsabilità il capo di imputazione al quale si va incontro è quello di omicidio stradale.

Su quel tratto e, in particolare, su tutti gli attraversamenti pedonali in prossimità delle rotatorie, imperversa la polemica. L’incidente non è passato inosservato: tanti residenti e titolari di attività commerciali nei paraggi si erano avvicinati, preoccupati per le condizioni dell’anziano. «Le strisce pedonali vicine alle rotatoria sono molto pericolose – confidava un residente di via Pisacane – Più volte abbiamo assistito a incidenti simili. Sono punti troppo trafficati in cui collocare quei segnali: in quel tratto le auto accelerano e quando vedono il pedone e o il ciclista, spesso, è troppo tardi».

Una polemica, questa, che si somma alle critiche alla nuova viabilità, introdotta da quasi un anno. «Serve tempo perché vengano assimilate le nuove regole – aveva aggiunto un altro residente – Il rischio è che non vengano capite subito e ci siano incidenti».

Problemi di viabilità e di sicurezza stradale che purtroppo non sono una novità nella nostra provincia. Carpi, così come anche Modena, non sono nuove a proteste da parte dei cittadini che hanno negli occhi soprattutto i contrasti tra le esigenze di percorsi sicuri per gli utenti deboli (pedoni e ciclisti) e la reale situazione che si trova tutti i giorni lungo le strade. Basta solo pensare alle ciclabili che adesso vanno molto di moda, con la tracciatura del percorso solo a terra e senza una corsia separata anche fisicamente dalla carreggiata stradale, ma solo da una striscia bianca.

S.A.

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