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La Procura: «Il modenese Passaro? È stato sfrontato. A Roma guerriglia urbana»

MODENA «Seppure non gravati da misure di prevenzione come nel caso di Castellino, anche Fiore, Aronica e Passaro hanno mostrato nel recente periodo un particolare attivismo nel partecipare, anche con ruoli di primo piano, alle iniziative di protesta contro i provvedimento adottati dal Governo e dal Parlamento a tutela della salute e della incolumità delle persone. Iniziative poi sfociate in atti di violenza e nella conseguente commissione di gravi reati». È un passaggio della richiesta di convalida dell’arresto avanzata dalla Procura di Roma in vista dell’interrogatorio di garanzia in programma stamattina.

In videoconferenza dal carcere di Poggioreale, Biagio Passaro e gli altri arrestati dopo l’assalto alla sede della Cgil provvederanno a difendersi davanti al gip. Ma gli inquirenti tratteggiano profili penali gravissimi. Ai sei indagati vengono contestati i reati di: resistenza e minaccia pluriaggravata a pubblico ufficiale in concorso, devastazione e saccheggio. «Risulta accertata da parte delle forze dell’ordine l’attiva presenza degli arrestati che hanno partecipato a tutte le varie fasi dei gravi fatti verificatisi nel pomeriggio e nella sera del 9 ottobre e che hanno costituito sostanzialmente una sorta di “guerriglia urbana” – dicono i pm di Roma – L’obiettivo dei manifestanti e segnatamente di coloro che hanno assunto un ruolo determinante nelle iniziative violente non era certamente limitato ad una mera azione di danneggiamento bensì ad una ben più consistente azione volta alla distruzione della sede di una istituzione costituzionalmente rilevante e più in generale alla turbativa dell’ordine pubblico».


Per i magistrati la “sfrontatezza dei manifestanti appare evidente, se si considera che pochi di loro avevano il volto travisato, né si preoccupavano di evitare di essere ripresi dalle telecamere, effettuando anzi dei propri video, trasmessi in diretta sui social. È questo il caso del video postato su Facebook da Biagio Passaro mentre si vantava insieme ad altri di essere entrati nella sede della Cgil».

Ieri intanto l’avvocato di Passaro, Carlo Taormina, ha incontrato il suo assistito: «Abbiamo ricostruito i fatti tenendo presente anche la dinamica che risulta dalle videoregistrazioni di cui siamo in possesso dalle 14.30 di sabato alle 23 e abbiamo soggetto per soggetto individuato quelli che sono stati i comportamenti specifici di tutti e anche ricostruito i rapporti con le forze dell’ordine. Chiariremo tutto».

F.D.

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