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Marano. Al “Bla Bla Festival” si torna a guardare il cielo oltre la stanza

Partono da Marano gli incontri dedicati alla ripresa post Covid Elly Schlein racconterà le frontiere dell’insegnamento dell’inglese Educare dopo il Covid

MARANO. Al via domani a Marano la seconda edizione, che sarà però la prima in presenza, del Bla Bla Festival (dove “Bla” sta per Bambini, Luoghi, Avventure) dedicato al mondo dell’infanzia e alla comunità degli educatori perché «i processi educativi o si fanno insieme o si perde tutto” – ricorda Marco Franchini, amministratore unico Asp.

Poesia, scienza, teatro, filosofia, letteratura e cinema: saranno gli ingredienti di questo festival diffuso che vale dieci giorni di appuntamenti, fino al 24 ottobre, nei diversi Comuni dell’Unione Terre di Castelli, durante i quali anche i genitori saranno chiamati all’appello per ragionare insieme agli operatori dell’offerta relativa al mondo dell’infanzia. L’obiettivo? Far sì che i bambini spostino lo sguardo dalle stanze chiuse (in cui sono stati confinati per un anno e mezzo a causa della pandemia) al cielo perché lo spazio - scelto non a caso come icona del festival - «nell’immaginario collettivo richiama il futuro ed è proprio occupandosi di educazione che si costruisce il futuro», dicono gli organizzatori. «Nella grafica si vede un missile che fuoriesce dalle righe – spiega Franchini – allo stesso modo noi non vogliamo limitare i bambini, addomesticarli, ma fare in modo che tornino a sognare in grande. E siamo convinti che una comunità che punta a innovazione e progresso debba partire dall’infanzia».


«Le tematiche su cui ci concentreremo in questo festival sono state scelte dal gruppo di pedagogisti del distretto – sottolinea Federica Gazzoli, pedagogista e co-organizzatrice della manifestazione – abbiamo notato come il Covid abbia generato ulteriori insicurezze nei genitori dal punto di vista educativo e psicologico e che i bambini, all’ingresso dei nidi, manifestano una problematica che i neuroscienziati dicono essere un grave problema di concentrazione nell’apprendimento». Per Giovanni Galli, sindaco di Marano, le quasi 60mila visualizzazioni raggiunte durante la prima edizione online del festival raccontano che il bisogno di discutere d’infanzia, «un po’ trascurata nelle policy a contrasto del Covid», c’è e che per questo nel 2021 si è pensato a un programma ancora più nutrito.

«Aumentano i momenti di incontro, ci saranno appuntamenti formativi dedicati agli esperti, altri a bambini e bambine, altri ancora ai genitori – annuncia Galli – sarà l’occasione per riflettere sui servizi dedicati all’infanzia, in particolare alla fascia 0-3 ma anche naturalmente a quella 3-6, e per conoscere buone pratiche nazionali ed internazionali. L’anno scorso il focus è stato sull’educazione montessoriana mentre quest’anno il tema è “Spazio all’educazione”: partiremo dal locale-nazionale per arrivare a una dimensione globale infatti avremo anche ospiti oltreoceano».

Domani si comincia alle 18 al teatro comunale di Marano con l’intervento della vice presidente della Regione Emilia-Romagna Elly Schlein e lo spettacolo “I brutti anatraccoli” dalle 2, a cura di Stilema. Schlein si concentrerà sulla dimensione futura dell’educazione, raccontando anche di una sperimentazione molto innovativa (si chiama “Sentire l’inglese”) che da quest’anno porterà l’inglese, o meglio elementi di sonorità in lingua inglese proposti dagli educatori, in 74 nidi della Regione tra cui due dell’Unione Terre di Castelli: Arcobaleno di Castelvetro, gestito da Asp Terre di Castelli, e Barbapapà di Vignola, gestito dalla Società Dolce di Bologna per l'Unione Terre di Castelli.

Tutti gli eventi saranno a partecipazione gratuita previa prenotazione (https://prenota.aspvignola.mo.it) ed esibizione del Green Pass.

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