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Sassuolo, anziana sbranata dai cani dei vicini. Il figlio: «Forse ha sbagliato cancello»

Carmen Gorzanelli, 89 anni, era stata messa a letto dalla badante. «Non era lucida, ma come ha fatto a uscire?»

SASSUOLO Il cancello del cortile del condominio in cui viveva era identico a quello della villetta confinante. Forse questo elemento potrebbe avere creato uno stato di confusione in Carmen Gorzanelli, la donna di 89 anni che martedì sera è morta sbranata da due cani di razza Amstaff.

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Il tutto dopo essersi introdotta, probabilmente inconsapevolmente, nel giardino dell’abitazione dei padroni dei due cani. Ieri era questa una delle ipotesi di chi passava tra via Marco Polo, su cui si affaccia la villetta in cui si è verificata la vicenda, e via Cristoforo Colombo dove Carmen viveva. In tanti guardavano quel cancello, continuando a chiedersi cosa possa essere successo martedì quando intorno alle 19 la donna è morta. Davanti agli occhi della figlia tredicenne dei padroni dei cani, pare: un aspetto che va a rendere ancora più drammatica la vicenda. Sembrerebbe infatti che la ragazzina fosse in cortile in attesa della madre, col cancello semichiuso, e che abbia reagito con sorpresa nel vedere Carmen introdursi nel suo giardino.

Pochi istanti e i due Amstaff sono scattati lasciando senza scampo la donna, deceduta a causa delle ferite. Difficile e ancora sommaria la ricostruzione, anche da parte del figlio Roberto Neri che abita a poche centinaia di metri da dove viveva la madre, che è stato allertato dell’assenza della donna dalla badante, che l’aveva messa a letto per poi dedicarsi ad altre faccende. La signora, rimasta vedova da diversi anni per la morte del marito Admo, era affetta da demenza senile e sicuramente nessuno poteva immaginare che si alzasse ed uscisse di casa.

«Sono andato in cerca della mamma. Una cosa è certa, – racconta Roberto Neri – non era lucida, potrebbe aver fatto di tutto. In primis spingere il cancello ipotizzando che fosse quello di casa sua o aver suonato il campanello e che gli avessero aperto innescando l'assalto dei cani». Alcuni residenti del quartiere riferiscono che quei due Amstaff in passato avevano creato alcuni problemi, aggredendo altri cani, anche se poi non è stata presentata alcuna denuncia. «Pochi giorni fa abbiamo seppellito la madre di mia moglie – dice Neri con voce rotta dalla commozione – e adesso è arrivata anche questa tragedia». «Dobbiamo riconoscere la salma, che ora è in medicina legale», spiega Neri.

Carmen, che oltre Roberto aveva un’altra figlia, era nata a Castelnuovo e dopo avere conosciuto il marito Admo si è trasferita a Sassuolo. Per molti anni si è presa cura del marito, rimasto invalido in seguito ad un infortunio. I figli ieri non si davano pace. «Non usciva mai di casa, anche la badante per portarla a fare due passi aveva difficoltà. Avevo anche installato un paletto in acciaio perché aveva paura dei ladri ma è riuscita a toglierlo. Non me lo spiego. Spero che si riesca a sapere tutta la verità». La speranza è che le telecamere della villetta, le cui immagini ora sono al vaglio delle forze dell’ordine, possano fornire qualche risposta alle famiglie coinvolte.

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