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Sassuolo, inchiesta sulla donna sbranata davanti a una ragazzina «Sconvolti, un dramma per tutti»

Il futuro degli animali sarà deciso dagli specialisti. I proprietari: «Famiglie che vivono lo stesso dolore»

SASSUOLO. Davanti alla villetta di via Marco Polo, teatro del dramma che è andato in scena martedì sera, ieri era un viavai di persone. Qualche vicino di casa certo, ma sono stati soprattutto parenti e amici della famiglia proprietaria dei due Amstaff ad arrivare nel quartiere e, dopo avere parcheggiato in qualche via laterale, suonare al campanello dell’abitazione. Per poi sparire silenziosamente dietro il cancello grigio. Quel cancello grigio dietro il quale Carmen Gorzanelli ha perso la vita.

E così ieri i parenti dei padroni dei due cani si sono dati il cambio per cercare di portare una parola di conforto anche a loro, sconvolti per ciò che è accaduto. In casa c’era la madre della bambina davanti ai cui occhi si è consumato il dramma. Nascosta dietro le finestre chiuse, e chiusa anch’essa in un rispettoso silenzio. «Quella che è successa in casa mia è una tragedia», ha raccontato la mamma rispondendo al citofono tra le lacrime. Incredula per ciò che è avvenuto in quell’abitazione in cui da quanto riferiscono i vicini la famiglia con quattro figli si è trasferita da meno di cinque anni, forse quattro.


Su una delle recinzioni grigie della casa c’è un cartello che apparentemente indica che la villetta è in vendita. «Sono con le bimbe in casa adesso», ha aggiunto la donna cercando di proteggere la sua famiglia. La bambina che pare abbia assistito all’aggressione dei cani sulla donna ha tredici anni; ora dovrà sicuramente affrontare un percorso per superare il forte trauma. Anche per questo ieri la famiglia si è chiusa, compatta, per cercare di tutelare figli tanto giovani.

Il pensiero della mamma però, va anche e soprattutto alla famiglia di Carmen Gorzanelli. «L’unica cosa che posso dire – ha proseguito a fatica – è che facciamo le condoglianze alla famiglia». Una tragedia che come sempre accade in questi casi ha inevitabilmente colpito entrambi i nuclei familiari. «Stiamo vivendo lo stesso dolore. Voglio bene a tutti quanti voi», dice la signora lanciando un messaggio soprattutto ai figli di Carmen. «Vi siamo vicini in questo momento – ha detto poi rivolgendosi ai parenti di Gorzanelli – e vi facciamo le nostre condoglianze. Siamo veramente sconvolti per quanto accaduto».

In cortile ieri mattina, da dietro la recinzione grigia si potevano vedere i due Amstaff. Accucciati e in silenzio. I due animali sono attualmente sotto sequestro. Prima di un eventuale abbattimento dovranno essere valutati da più esperti. In casi come questo il cane viene analizzato da specialisti che devono valutare se sia realmente pericoloso. Il sequestro dell’animale può avvenire anche con l’affidamento allo stesso padrone che, in pratica, lo avrà in custodia fino alla conclusione della valutazione. Quanto al dramma, in Italia la materia è poco regolamentata ma la norma a cui fare riferimento è l’ordinanza del 3 marzo del 2009 del ministero della Salute, il cui testo prevede la responsabilizzazione del padrone: indipendentemente dalla razza o dalla taglia.

Stefania Piscitello

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