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Sassuolo, l'esperta: «Quei cani hanno reagito per proteggere il territorio»

Quando capitano tragedie come quella di martedì sera, ecco che sorgono mille interrogativi, sia tra chi possiede cani sia tra chi vorrebbe prenderne uno. Simona Pietrobon, educatrice cinofila e tecnica di dog dance, ci aiuta a rispondere ad alcuni quesiti.

Pietrobon, ci sono razze per natura sono più aggressive di altre oppure tutto dipende dall'educazione che si dà all'animale?


«Esistono razze più aggressive di altre e esistono soggetti più aggressivi di altri. La genetica fa tantissimo. Alcune razze sono sicuramente più predisposte. Non esiste una razza in assoluto aggressiva, però esiste una genetica di aggressività. L'educazione conta ma per me la genetica fa il 90 per cento».

Parliamo degli AmStaff. Che caratteristiche hanno?

«Con le persone sono fantastici, molto socievoli, spesso anche coi bambini sono molto carini. Con altri cani sono meno “simpatici” però anche in questo caso dipende dalla genetica. Prima di dare un segnale di aggressività spesso non danno tantissimi segnali. Le persone dovrebbero capire - e non mi riferisco ai due cani di questa vicenda -, che il cane va selezionato bene. Alcun sono pericolosi anche solo per la conformazione fisica e la mascella ad esempio».

Come fare a scegliere?

«Bisognerebbe andare a conoscere l’allevatore, vedere se fa i test genetici sulla razza, conoscere i genitori della cucciolata. La mamma fa tantissimo, una madre equilibrata può dare tanto ai cuccioli. Questo vale per tutte le razze».

Cosa potrebbe essere successo in questo caso?

«Io non vedo nulla di "sbagliato" nel comportamento del cane. Penso che siano andati in protezione. Della bambina? Del territorio? La signora potrebbe avere avuto dei movimenti strani se era un po’ spaesata, oppure convinta di essere in casa sua è entrata spedita. E i cani hanno reagito».

S.P.

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