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Velocità, strade e illuminazione: Corlo chiede più sicurezza

Troppi incidenti alla divisoria della Cantina Pedemontana Il sindaco: «In quel punto non si può passare troppo veloci»

FORMIGINE. I consigli di frazione di Formigine hanno fatto tappa a Corlo. Il tema su cui i residenti presenti all’incontro hanno chiesto maggiore attenzione da parte dell’amministrazione è la sicurezza stradale. In particolare su uno specifico tratto, percepito come uno dei punti più critici di Corlo. O almeno questo è quanto emerso dalle parole dei cui i cittadini che hanno chiesto che si trovino soluzioni. Stiamo parlando di via Radici all’altezza della Cantina Formigine Pedemontana. Lì è presente da tempo uno spartitraffico, pensato per mettere in sicurezza gli utenti deboli della strada: i pedoni. Lo spartitraffico in questione, infatti, delimita un attraversamento pedonale dove ogni giorno passano anche numerosi studenti. «Venerdì sera su quel punto di via Radici c’è stato un incidente», ha rivelato Gianluca Casolari, un cittadino. «Quello spartitraffico a mio parere è estremamente pericoloso. Chi non transita mai da quella strada non è preparato, c’è una sorta di “s” molto insidiosa e la visibilità è limitata. Così gli automobilisti vanno contro quell’ostacolo, che è una specie di trampolino di lancio, per poi volare letteralmente nel canale», ha commentato Gianluca mostrando la propria preoccupazione.

Sensazione condivisa anche da altri presenti. «Lì ogni giorno qualcuno rischia di fare un incidente – prosegue Casolari – per adesso è andata bene ma prima o poi qualcuno si fa male». La via Radici, costeggiata in parte da un canale, è un lungo rettilineo che invita i meno rispettosi del codice della strada a spingere sull’acceleratore. Pare che la persona coinvolta nell’episodio di venerdì stesse guidando in stato di ebrezza. «Chi fa un incidente non ha sempre ragione. Non è l’ostacolo che provoca il sinistro, ma il modo in cui si guida», ha sottolineato il sindaco Maria Costi. «Da quella strada non si può transitare a velocità troppo elevata. In tutti i consigli di frazione ci chiedono dossi per limitare la velocità e poi ci chiedono di toglierli per il rumore che provocano», ha ricordato il primo cittadino in risposta alla richiesta di posizionare dei dossi.


I residenti, che riferiscono di avere sottoposto la questione all’amministrazione anche su sollecitazione di altri vicini, - facendo dunque intendere come tanti corlesi percepiscano la criticità del tema - non concordano pienamente. Sul quel tratto di strada, secondo loro, esiste un problema di fondo. «Visto che tutti gli incidenti sono capitati dopo che è stato messo lo spartitraffico, occorre farsi qualche domanda secondo me. Penso che si debbano prendere provvedimenti», ha ribadito una donna.

Come proposto da alcuni presenti, un primo nodo su cui si potrebbe intervenire è l’illuminazione che pare essere più adeguata procedendo da Modena a Corlo ma non viceversa. «Quello spartitraffico consente agli utenti deboli della strada di attraversare in sicurezza», è intervenuta Giulia Bosi, assessore all’ambiente. Anche perché, come emerso dai rilevamenti e dagli studi effettuati negli ultimi mesi sul territorio nell’ambito del Piano generale del traffico urbano, in quasi tutta Formigine nessuno pare rispettare i limiti di velocità. Neppure via Radici in Piano è esente. Ancora una volta, il problema secondo i residenti presenti all’incontro, deriverebbe però non tanto dalla velocità, quanto alla conformazione stessa della strada. «Anche guidando ai 50 chilometri orari, se si incappa lì si rischia di volare nel canale», ha aggiunto Gianluca Casolari, appoggiato dai presenti. «Prima o poi ci scappa il morto», è intervenuta un’altra residente con preoccupazione. Insomma, si tratta di un nodo critico. La conformazione della strada, con i relativi raggi di curvatura, stando a quanto riferito nel corso dell’incontro non dovrebbero presentare problemi; la presenza dello spartitraffico serve a tutelare gli utenti deboli ma al contempo pare provocare difficoltà agli automobilisti; l’installazione di dossi (sempre se possibile) potrebbe generare disturbo negli orari notturni, con rumori fastidiosi al passaggio delle auto. Starà ora all’amministrazione provare a valutare eventuali soluzioni per rispondere alle richieste dei residenti. In ogni caso il primo cittadino ha voluto ribadire un concetto: «La gente deve andare più piano – ha concluso – perché in giro ci sono dei comportamenti intollerabili».

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