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Modena. Maxi rissa in Corso Vittorio Emanuele: due feriti «Ci siamo chiusi nel negozio  per la paura»

Quindici persone coinvolte con anche tirapugni. All’arrivo della polizia si sono dileguati tranne chi era rimasto a terra

MODENA. Botte, pugni, calci. Anche oggetti contundenti per ferire il nemico. E due persone che infine restano a terra ferite. È successo ieri in pieno giorno, in corso Vittorio Emanuele, sotto gli occhi dei commercianti della zona.

Modena, rissa in corso Vittorio Emanuele



Una rissa con almeno una quindicina di persone coinvolte che si sono affrontate con estrema violenza e decisione, all’altezza del civico 6 dove si trova un negozio di kebab. Non ragazzini, come spesso accade in quella zona della città, ma adulti. Apparentemente stranieri secondo quanto riferito dai testimoni.

«Abbiamo visto quella scena di violenza e abbiamo temuto per il negozio e per la nostra incolumità – raccontano dalla vicina lavanderia – Ci siamo dovuti chiudere dentro abbassando la serranda».

È successo attorno alle 16.40 e tutti quelli che si trovavano in zona hanno visto e sentito, telefonando alle forze dell’ordine. La polizia ha inviato sul posto le volanti, ma al loro arrivo le persone coinvolte si erano già dileguate. Tutte tranne due, rimaste lì perché non in grado di allontanarsi a causa delle ferite riportate. Uno di loro, in particolare, con il volto tumefatto dai cazzotti e dai colpi, così violenti da lasciar intendere che almeno un degli aggressori avesse nella mano un tirapugni. Anche un altro uomo ferito, seppur in modo più lieve. La polizia ha subito contattato il 118 che ha provveduto a prestare le prime cure ai presenti, accompagnandoli poi al pronto soccorso.

La ricostruzione di quanto avvenuto non sarà semplice per gli agenti che hanno iniziato subito a raccogliere le prime testimonianze sul posto. E hanno pure setacciato la zona alla ricerca dei possibili oggetti utilizzati durante lo scontro, magari lasciati a terra in fretta e furia durante il fuggi fuggi generale. Quel tirapugni dunque oppure anche un coltello che in queste risse da strada non manca quasi mai. Operazioni minuziose quelle dei poliziotti e doverose in casi del genere.

Difficile stabilire gli schieramenti. In un primo momento l’ipotesi è che si fosse di fronte a un quattro contro uno, quindi con un coinvolgimento di solo una parte dei presenti. Poi, però, le versioni sono state contrastanti e non si può escludere che in modo più o meno attivo tutti abbiano preso parte allo scontro. Addirittura c’è chi dice che durante la rissa sia arrivata una macchina di persone per dare manforte a chi le stava prendendo.

«Qui gira brutta gente», racconta un testimone che preferisce mantenere l’anonimato per tutelare la propria sicurezza. «Vediamo un viavai di persone che lascia intendere che vi sia un qualche giro di droga».

E il regolamento per motivi connessi alla vendita di sostanze stupefacenti è l’ipotesi al momento più accreditata. Forse per il controllo della zona di spaccio (siamo a due passi dal centro e vicini ai Giardini ducali) o per una qualche vendita non pagata o non recapitata.

Ci sono anche altre ipotesi in campo. Un possibile diverbio tra gruppi differenti per futili motivi poi sfociato in violenza.

Teorie che potranno trovare conferma solo dopo le indagini. Ad esempio grazie alla deposizione dei feriti e alla loro identificazione si potranno già tirare le prime somme. Non va dimenticato che poi in zona sono presenti telecamere di sorveglianza che saranno utili quantomeno per riconoscere volti noti alle forze dell’ordine o i veicoli con cui quelle persone si sono spostate e allontanate.

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