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Castelfranco, no vax, sindaco aggredito su Facebook, imbrattati i cartelli del centro vaccinale

Bombardamento di messaggi sul profilo istituzionale di Giovanni Gargano: «Non abbiamo paura delle vostre minacce»

CASTELFRANCO. Ci sono i “creativi”, che per rendere più efficace il messaggio hanno scelto un nome evocativo, da Speranza a Crisanti, passando per... Mario Draghi. E poi ci sono quelli che di cognome fanno “Vivi”, per ricordare a tutti il senso di appartenenza alla comunità degli uomini e delle donne libere. Qualcuno a dire il vero sceglie anche di metterci nome e cognome: forme diverse per lo stesso contenuto, ripetuto all’infinito e con un bombardamento di messaggi. Per la precisione, 6.535 messaggi che nelle ore scorse su Facebook hanno inondato il profilo istituzionale del sindaco di Castelfranco Giovanni Gargano. Un bombardamento messo in campo dai “Vivi”, la rete paramilitare no vax che si firma con la “W” rossa, già protagonista di diversi imbrattamenti davanti alle scuole modenesi. Nelle migliaia di messaggi che hanno inondato la bacheca del primo cittadino ci sono contenuti tutti uguali, con i quali i “Vivi” rispondono ad alcuni post di Gargano su Liliana Segre, la senatrice a vita insultata sabato a Bologna, e sulla Shoah, facendo notare che il “vero” nazismo è quello del vaccino.
Ma nel fine settimana del corteo non autorizzato in centro a Modena, le azioni dei no vax e no green pass non si sono limitate al bombardamento di messaggi sul profilo di Gargano: sempre a Castelfranco, sabato mattina sono state trovate decine di manifesti che contestano le misure di contenimento del virus. «Questa è una zona Covid free - si legge nel testo dei volantini affissi un po’ in tutto il centro - perché decontaminata dai “Vivi”. Potete vivere questa zona senza mascherina e con assembramenti liberi». Un blitz che il primo cittadino commenta con ironia, ma allo stesso tempo senza sottovalutare il gesto: «Inserirò questa “meraviglia” di diritto nello “stupidario” che sto tenendo in questa esperienza come sindaco - commenta Gargano - ma sappiate che qui a Castelfranco non passa questo vostro messaggio, ve lo garantisco».
L’aspetto che è piaciuto di meno del blitz no vax a Castelfranco è che le indicazioni per il punto vaccinale, e in particolare il fiore simbolo del servizio, siano stati coperti dagli adesivi con la “W” dei “Vivi”. Del resto, i cittadini hanno apprezzato poco anche il fatto che i no vax si siano autoparagonati ai partigiani: «Definirsi partigiani a Castelfranco - alza le braccia Gargano - mi sembra di sognare... magari vi consiglio un passaggio all’Anpi per capire meglio cosa vuol dire la parola “partigiano” da queste parti. Cari no vax - chiude il sindaco - noi non abbiamo paura né di voi, né delle vostre folkloristiche dichiarazioni di guerra».